Omar Pedrini riparte da “Viaggio senza vento”: musica, fumetto e memoria Timoria ai Giardini Livellanza
Omar Pedrini torna a raccontare “Viaggio senza vento”, uno dei dischi simbolo della stagione più intensa dei Timoria, trasformandolo ancora una volta in un’esperienza dal vivo tra musica, parole e immagini. L’appuntamento è per giovedì 9 luglio a Varese, ai Giardini Livellanza, nell’ambito della rassegna estiva Varesanza: una serata pensata come incontro, concerto e presentazione del fumetto ispirato allo storico concept album della band bresciana.
Il chitarrista, autore e cantautore bresciano sarà sul palco con Davide Apollo e Andrea Manfredini, fumettista che realizzerà disegni dal vivo durante l’evento. Un modo per riportare “Viaggio senza vento” dentro una dimensione narrativa nuova, dove le canzoni non restano soltanto memoria musicale, ma diventano tavole, personaggi, dialoghi e immagini.
Pedrini lo ha annunciato con il suo tono diretto, familiare, da “Zio Rock”: «Il 9 luglio saremo a Varese ai Giardini Livellanza, dove c’è il chiosco di Skizzo che organizza la serata. Io, Davide Apollo e Andrea Manfredini, il fumettista, per presentare il fumetto di “Viaggio senza vento”, celebre concept disco dei Timoria a fumetti».
Dal disco dei Timoria alla graphic novel
Pubblicato nel 1993, “Viaggio senza vento” è uno dei lavori più rappresentativi dei Timoria e del rock italiano degli anni Novanta. Un concept album costruito attorno alla figura di Joe, protagonista di un viaggio interiore tra smarrimento, ribellione, disagio generazionale e ricerca di libertà.
Oggi quel mondo torna in una forma diversa. La graphic novel, sceneggiata da Andrea Guglielmino insieme allo stesso Pedrini e disegnata da Andrea Manfredini, riprende l’immaginario dell’album e lo porta sulla pagina, restituendo al pubblico un racconto che parla ancora al presente.
Non è soltanto un’operazione nostalgia. La forza di “Viaggio senza vento” sta proprio nella sua capacità di continuare a intercettare domande attuali: il rapporto tra giovani e futuro, il peso delle aspettative, il bisogno di trovare una strada propria in mezzo al rumore del mondo.
Una serata tra canzoni, parole e disegni
La tappa di Varese non sarà un semplice concerto. Il programma prevede un momento di dialogo pubblico, musica live e disegni realizzati in tempo reale da Andrea Manfredini. Sul palco con Pedrini ci sarà Davide Apollo, voce del progetto, per accompagnare una rilettura intima e narrativa del repertorio.
«Ci berremo qualcosa lì al chiosco tutti insieme in serenità, spero, e canteremo qualche canzone», ha raccontato Pedrini presentando la serata. L’atmosfera annunciata è quella di un incontro ravvicinato con il pubblico, più che di uno show tradizionale: un’occasione per ascoltare brani, aneddoti e retroscena legati a un disco che ha segnato una generazione.
Alla serata parteciperà anche la libreria Ubik, che porterà ai Giardini Livellanza i libri di Omar Pedrini disponibili per l’acquisto. La cornice sarà quindi quella di un evento culturale completo, dove musica, editoria e fumetto si intrecciano.
Il legame con Brescia e con una generazione
Per Brescia, Omar Pedrini resta una delle figure più riconoscibili della scena rock nazionale. Dai Timoria alla carriera solista, il suo percorso ha sempre tenuto insieme scrittura, palco, contaminazioni artistiche e attenzione ai linguaggi visivi. “Viaggio senza vento” è forse il punto più evidente di questa attitudine: un disco nato come racconto musicale e oggi capace di vivere anche come fumetto e performance multimediale.
Nel corso degli anni Pedrini ha più volte riportato al centro quel capitolo, trasformandolo in concerti, pubblicazioni, incontri e nuove letture. La registrazione live realizzata a Lucca Comics & Games ha aggiunto un ulteriore tassello, portando il mondo di Joe davanti al pubblico del grande festival del fumetto e confermando la naturale vocazione visiva del progetto.
Il ritorno ai Giardini Livellanza diventa così una nuova tappa di un viaggio che non si è mai fermato. Un viaggio senza vento, appunto, ma ancora capace di muoversi attraverso generazioni diverse: chi quel disco lo ha vissuto negli anni Novanta e chi lo scopre oggi attraverso nuove forme narrative.
Non solo memoria: il disagio giovanile resta una ferita aperta
Uno degli aspetti più forti dell’opera resta il tema del disagio giovanile. Negli anni Novanta era raccontato attraverso la figura di Joe e il linguaggio del rock. Oggi torna con altre forme, forse meno visibili ma non meno profonde: isolamento, paura del futuro, fragilità emotiva, difficoltà a riconoscersi in un mondo che corre più veloce delle persone.
La graphic novel permette di rimettere questi temi davanti agli occhi del pubblico, con un linguaggio immediato e trasversale. La musica fa il resto, restituendo energia, memoria e identità a brani che per molti sono diventati colonna sonora di un passaggio di vita.
Pedrini porta così “Viaggio senza vento” fuori dalla semplice celebrazione del passato. Lo riporta tra le persone, nei giardini, nei luoghi d’incontro, nei concerti che diventano racconto condiviso. E, ancora una volta, il punto di partenza resta Brescia: la città da cui quella storia musicale è nata e da cui continua a parlare al rock italiano.
(Immagine di copertina: Omar Pedrini, ph. Ricky Modena)
