Brescia, nidi comunali più freschi: conclusi i lavori in cinque strutture

Cinque nidi comunali di Brescia hanno ora nuovi impianti di raffrescamento. Si sono conclusi nelle scorse settimane i lavori avviati ad aprile 2026 in altrettante strutture della città: Mondo del Colore in via Panigada 4, Pollicino in vicolo Medici 6, Arcobaleno in via Alessandro Mantice 10, Cucciolo in via Raffaello Sanzio 200 e Abbraccio in via Giovanni Lipella 41.

L’intervento, dal valore complessivo di 275mila euro, rientra nel piano dell’Amministrazione comunale per migliorare il comfort termico degli ambienti frequentati dai più piccoli e dal personale educativo, soprattutto durante le ondate di calore sempre più intense. Nei cinque edifici sono stati installati impianti a split, composti da unità interne ed esterne, pensati per raffrescare gli spazi in modo modulabile e differenziato stanza per stanza.

La scelta tecnica consente di regolare la temperatura in base alle esigenze dei diversi ambienti, contenendo i consumi e riducendo l’impatto sugli edifici. Un aspetto importante, soprattutto in strutture educative dove il benessere dei bambini deve convivere con attenzione energetica, manutenzione e rispetto degli spazi esistenti.

Otto nidi già completamente climatizzati

Con i cinque interventi appena conclusi, salgono a otto i nidi comunali completamente climatizzati. Tre strutture erano già state adeguate negli anni scorsi: Girotondo nel 2024, Bolle di Sapone nel 2025 e Girasole nel 2013.

La Loggia sottolinea che i lavori avviati ad aprile hanno permesso di raggiungere un traguardo significativo: tutti gli 11 nidi attualmente attivi sul territorio comunale risultano ora climatizzati, anche se con soluzioni differenziate. In alcuni casi la copertura è già completa, in altri riguarda ancora solo alcune aree specifiche.

«I lavori appena conclusi, avviati ad aprile 2026, hanno permesso di raggiungere un traguardo importante», spiegano dal Comune. «Tutti gli 11 nidi attualmente attivi sul territorio sono ora climatizzati, con soluzioni differenziate, a beneficio del comfort dei bambini e di chi lavora ogni giorno in queste strutture».

In primavera 2027 altri tre interventi

Il piano non si ferma qui. Per la primavera del 2027 è già previsto un ulteriore intervento nei nidi Scoiattolo di via della Noce 69, Giostra di via Luigi Ercoli 1 e Primavera di via Mario Micheli 3. Queste strutture sono attualmente climatizzate solo nelle stanze nanna e in alcune sezioni: il prossimo passaggio servirà quindi a completare la copertura anche negli ultimi tre plessi.

Nel frattempo, anche le sedi che ospitano i centri estivi per l’infanzia sono state attrezzate con 29 climatizzatori mobili, per offrire sollievo a bambine, bambini e personale durante le attività estive.

La priorità, spiegano dalla Loggia, è stata data ai nidi perché accolgono neonati e bambini molto piccoli, più vulnerabili agli effetti del caldo estremo. «Dopo gli interventi nelle biblioteche della città, che sono state dotate di climatizzazione, ad esclusione della Queriniana, si è deciso di privilegiare il raffrescamento dei nidi che accolgono neonati e bambini fino ai 18 mesi, utenti ai quali è necessario prestare molta attenzione durante le ondate di calore estremo».

Dopo i bambini, attenzione anche agli anziani

Il Comune collega questi interventi a una più ampia strategia di adattamento climatico. Dopo i nidi già programmati, i prossimi lavori saranno rivolti alle strutture dei centri aperti per anziani, altro segmento fragile della popolazione, particolarmente esposto nei periodi di caldo intenso.

L’Amministrazione chiarisce però che la climatizzazione, fissa o mobile, non è l’unica risposta possibile. In coerenza con il Piano Aria e Clima recentemente approvato, il Comune sta lavorando anche su isolamento termico degli edifici, efficientamento energetico degli infissi, installazione di tende per schermare dal sole e nuove piantumazioni.

«Il posizionamento di unità di climatizzazione fisse o mobili non è l’unica pratica di intervento che l’Amministrazione comunale sta attuando per mitigare le temperature negli ambienti che accolgono persone o utenti con fragilità», viene evidenziato dalla Loggia. «Il Comune ha lavorato, e proseguirà nei prossimi anni con questo intento, migliorando l’isolamento termico delle strutture, l’efficientamento energetico degli infissi, il posizionamento di tende per riparare dal sole, la piantumazione di centinaia di alberi per creare isole naturali di raffrescamento».

Una risposta alle estati sempre più calde

La climatizzazione dei nidi comunali entra dunque in un tema più ampio: la capacità delle città di adattarsi a temperature estive sempre più elevate. Per le strutture frequentate da bambini piccoli, personale educativo e famiglie, il comfort degli ambienti non è più un elemento accessorio, ma parte della qualità del servizio.

Il Comune parla di una scelta organizzata per priorità: prima biblioteche e nidi, poi altri spazi frequentati da persone fragili. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete di luoghi più protetti dal caldo, dentro gli edifici e negli spazi pubblici.

«Creare sempre più isole protette dal caldo resta una priorità», sottolinea l’Amministrazione. Una priorità che, nei nidi comunali, si traduce ora in ambienti più freschi, più vivibili e più sicuri per i bambini e per chi ogni giorno se ne prende cura.