Brescia, aggredisce gli agenti durante un controllo: arrestato 33enne. Una donna ricercata finisce in carcere
Momenti di forte tensione nei giorni scorsi alla Questura di Brescia, dove un cittadino tunisino di 33 anni è stato arrestato dopo aver aggredito gli agenti intervenuti per un controllo. Nell’ambito dello stesso intervento è stata inoltre arrestata una donna bresciana di 43 anni, destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Como.
L’episodio ha avuto origine dopo una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112. Un addetto alla vigilanza di un istituto bancario di via Cefalonia aveva notato, attraverso il sistema di videosorveglianza, due persone che si aggiravano con atteggiamento ritenuto sospetto nel parcheggio interrato della banca. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato, che hanno individuato e controllato i due soggetti, entrambi privi di documenti di identificazione, accompagnandoli successivamente in Questura per gli accertamenti.
L’aggressione in Questura e l’utilizzo del taser
Durante le procedure di identificazione il 33enne avrebbe improvvisamente reagito con violenza, rifiutandosi di collaborare e colpendo gli agenti con calci, pugni e spinte. Ne è scaturita una colluttazione che, secondo quanto riferito dalla Questura, ha reso necessario l’utilizzo del taser da parte di uno degli operatori dopo che il solo effetto deterrente dell’arma non era stato sufficiente a fermare l’uomo.
Il trentatreenne è stato quindi immobilizzato e arrestato con le accuse di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per soggiorno irregolare sul territorio nazionale. Gli agenti coinvolti sono stati soccorsi dal personale sanitario della Poliambulanza: hanno riportato diverse contusioni, ferite e, per uno di loro, la lussazione di una spalla.
Arrestata anche una donna ricercata
Parallelamente, gli accertamenti sulla donna che si trovava con il 33enne hanno evidenziato la presenza di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Como. La 43enne, residente in provincia di Brescia ma di fatto senza fissa dimora, deve scontare una pena complessiva di un anno e due mesi di reclusione per precedenti reati. Al termine delle procedure è stata quindi arrestata e trasferita nella casa circondariale di Verziano per l’espiazione della pena.
Nei confronti del cittadino tunisino, inoltre, il Questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto il decreto di accompagnamento e trattenimento presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Bari, dove è stato immediatamente trasferito dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione in vista dell’esecuzione dell’espulsione dal territorio nazionale con successivo rimpatrio.
“Un uomo violento e pericoloso è stato messo in condizioni di non nuocere grazie all’utilizzo del taser dopo aver aggredito e ferito i poliziotti con inaudita violenza”, ha dichiarato il questore Paolo Sartori. “È fondamentale che i provvedimenti di espulsione vengano effettivamente eseguiti nei confronti di chi rappresenta una minaccia concreta e immediata per la sicurezza dello Stato, dei cittadini e delle Forze di Polizia. Nello stesso contesto è stata inoltre eseguita una sentenza dell’Autorità giudiziaria che ha consentito di assicurare all’esecuzione della pena una persona destinataria di un ordine di carcerazione”.
