Valle Sabbia, cresce il Consorzio Forestale: raddoppiano le attività e aumenta il lavoro per la tutela dei boschi
Il Consorzio Forestale Valle Sabbia chiude il 2025 con numeri in forte crescita e si conferma uno strumento strategico per la gestione del patrimonio boschivo della valle. La società consortile, nata nel 2022 e partecipata dalla Comunità Montana di Valle Sabbia e dai Comuni di Bione, Gavardo, Idro, Pertica Alta, Pertica Bassa, Provaglio Val Sabbia e Vestone, ha registrato nell’ultimo anno un volume di attività più che raddoppiato rispetto al 2024.
Il dato più significativo riguarda il fatturato, passato dai 283.574 euro del 2024 ai 666.510 euro del 2025. Un risultato che fotografa l’aumento degli interventi realizzati sul territorio e il ruolo sempre più centrale del Consorzio nella gestione delle aree agro-silvo-pastorali, dei lotti boschivi e dei progetti legati alla tutela ambientale.
Il Consorzio opera infatti al fianco degli enti locali per la programmazione e realizzazione di interventi forestali, manutenzioni, studi tecnici e attività di valorizzazione delle risorse naturali della Valle Sabbia, territorio compreso tra il lago di Garda e il Trentino.
Bilancio positivo e nuovi obiettivi per la gestione del territorio
Nel dettaglio, la maggior parte delle attività sviluppate nel corso del 2025 riguarda manutenzioni ordinarie e servizi tecnici, per un valore complessivo di 445.881 euro. A queste si aggiungono lavori e interventi specifici per 70.342 euro, studi e ricerche per 52.946 euro e l’assegnazione di lotti boschivi per 13.630 euro.
Numeri che, secondo il presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia Giovanmaria Flocchini, confermano l’importanza del Consorzio per il futuro del territorio.
“Il Consorzio Forestale è una realtà strategica per la Valle Sabbia – sottolinea Flocchini –. I boschi e il territorio non sono solo paesaggio, ma una risorsa da curare, valorizzare e amministrare con competenza. La crescita degli interventi dimostra che lavorare insieme tra Comunità Montana e Comuni permette di dare risposte più efficaci e puntuali e costruire una gestione più moderna del patrimonio naturale valsabbino”.
Cambio alla direzione: Alessandro Lezier raccoglie il testimone
La crescita del Consorzio arriva insieme a un importante passaggio organizzativo. Nelle prossime settimane cambierà infatti il direttore: Alessandro Lezier prenderà il posto di Marco Sangalli, con l’obiettivo di garantire continuità alle attività già avviate e allo stesso tempo dare nuovo impulso ai progetti futuri.
“Il bilancio racconta un Consorzio che cresce nei fatti – spiega Amleto Ragnoli, già presidente e oggi amministratore unico –. L’obiettivo è dare continuità agli interventi e offrire ai Comuni soci un supporto concreto, dalla gestione dei lotti boschivi alla progettazione, dagli studi tecnici alle attività sul territorio”.
Tra le priorità della nuova fase ci sarà il rafforzamento del ruolo tecnico del Consorzio a servizio delle amministrazioni locali: supporto nella partecipazione ai bandi, ricerca di finanziamenti, progettazione di interventi per la manutenzione dei boschi, la sicurezza dei versanti e la valorizzazione del patrimonio forestale.
“Possiamo diventare ancora di più un punto di riferimento tecnico per i Comuni – afferma il nuovo direttore Alessandro Lezier – aiutandoli a intercettare risorse, seguire i bandi e programmare lavori utili alla manutenzione dei boschi e alla sicurezza del territorio. La sfida è rendere più dinamica e strutturata una gestione che, per un territorio montano come il nostro, è fondamentale”.
