Nave, il porta a porta convince: rifiuti indifferenziati in calo del 31% e raccolta differenziata oltre l’82%
A meno di un anno dall’introduzione del nuovo sistema di raccolta porta a porta, arrivano i primi risultati e i numeri parlano chiaro. Nel primo quadrimestre del 2026 il Comune di Nave ha registrato una significativa diminuzione dei rifiuti indifferenziati, un deciso aumento della raccolta differenziata e un netto miglioramento della qualità dei materiali destinati al riciclo.
Dal confronto tra i dati dei primi quattro mesi del 2026 e quelli dello stesso periodo del 2025 emerge una riduzione del 31% del rifiuto indifferenziato: ogni cittadino è passato da una produzione media di 35,9 chilogrammi a 24,7 chilogrammi, mentre il quantitativo complessivo è sceso da 381 a 262 tonnellate, con ben 119 tonnellate di rifiuti in meno.
Più raccolta differenziata e materiali di qualità migliore
L’introduzione del porta a porta ha modificato in modo significativo le abitudini di conferimento dei cittadini. A crescere è soprattutto la raccolta della frazione organica (FORSU), aumentata del 56% rispetto allo stesso periodo del 2025, segno di una separazione più accurata dei rifiuti domestici.
In diminuzione risultano invece i rifiuti ingombranti (-21%), il legno (-24%) e il verde (-44%), anche grazie alla riorganizzazione del servizio che ha previsto la rimozione dei green box sul territorio e il potenziamento del Centro di Raccolta comunale.
Anche la percentuale di raccolta differenziata continua a salire: ad aprile 2026 Nave ha raggiunto l’82,9%, contro il 78,4% dello stesso mese dell’anno precedente, avvicinandosi così agli obiettivi fissati dalla Regione Lombardia e confermandosi tra i Comuni più virtuosi della provincia di Brescia.
Importanti miglioramenti arrivano anche dalla qualità dei materiali raccolti. Se la carta presentava già livelli molto elevati, è soprattutto la plastica a segnare il cambiamento più evidente: con il vecchio sistema stradale oltre il 54% del materiale raccolto era costituito da impurità, mentre con il porta a porta la percentuale è scesa all’8,5%, consentendo un recupero molto più efficace delle materie prime.
Il sindaco: “Scelta coraggiosa che sta dando risultati concreti”
Soddisfatto il sindaco Matteo Franzoni, che sottolinea i benefici ambientali e organizzativi del nuovo sistema.
«Oggi anche i dati dimostrano la bontà di questa scelta. Ringrazio la cittadinanza e i lavoratori di Aprica per l’ottima collaborazione. Molti cittadini ci fanno notare come il paese sia più pulito senza i cassonetti, che attiravano abbandoni illeciti e topi. Notiamo soddisfazione per la comodità del servizio e ne ha guadagnato anche l’ambiente. Inoltre siamo riusciti a mantenere invariata la tassa rifiuti per i prossimi due anni, con una leggera riduzione rispetto al 2024. Il coraggio e la lungimiranza della scelta stanno dando i risultati attesi.»
Sulla stessa linea l’assessore all’Ambiente Carlo Ramazzini.
«A pochi mesi dall’avvio della raccolta porta a porta i risultati sono assolutamente positivi. Ringrazio cittadini, dipendenti comunali e gestore del servizio per la collaborazione dimostrata. È un lavoro di squadra che ci permette di rendere Nave sempre più pulita, efficiente e attenta all’ambiente. Tra qualche settimana tornerà inoltre pienamente operativa l’isola ecologica rinnovata e potenziata.»
Anche Filippo Agazzi, amministratore delegato di Aprica, evidenzia il ruolo determinante dei cittadini.
«I risultati raggiunti confermano quanto sia fondamentale la collaborazione della popolazione. Oggi differenziare non basta: bisogna farlo sempre meglio, così da recuperare realmente materia e ridurre al minimo gli scarti.»
Come funziona il nuovo servizio
Il sistema adottato dal Comune prevede il porta a porta integrale per organico, carta, plastica e metalli, vetro e rifiuto indifferenziato, secondo calendari differenziati.
A supporto del servizio sono state installate cinque ecoisole informatizzate, accessibili tramite tessera dedicata o attraverso l’app PULIamo. Le ecoisole rappresentano un servizio aggiuntivo per esigenze occasionali e consentono fino a 15 conferimenti all’anno per utenza sulle principali frazioni di rifiuto, mentre resta libero il conferimento di pile, lampadine e piccoli RAEE.
