Comune di Brescia, misure contro il caldo negli uffici: orari anticipati, smart working e 6,9 milioni per riqualificare via Marconi
Il Comune di Brescia interviene sul tema delle condizioni di lavoro dei dipendenti comunali durante le ondate di calore, precisando le misure già adottate nelle scorse settimane per affrontare le alte temperature negli uffici non dotati di impianti di raffrescamento.
L’Amministrazione comunale ha infatti autorizzato, dallo scorso 18 giugno, la possibilità per i dipendenti interessati di modificare temporaneamente il proprio orario di lavoro, su richiesta individuale. La misura consente di anticipare l’inizio dell’attività lavorativa alle 7.15 al mattino e alle 13.15 nel turno pomeridiano, con uscita dalle 15, senza modificare gli orari di apertura al pubblico degli uffici.
La possibilità riguarda esclusivamente i lavoratori che operano in ambienti privi di sistemi di climatizzazione, fissi o mobili. Parallelamente è stato agevolato anche il ricorso allo smart working temporaneo, sempre su richiesta del singolo dipendente.
Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, finora sono state 33 le richieste di orario estivo anticipato e 9 quelle per il lavoro agile straordinario.
Via Marconi, al via un maxi intervento da 6,9 milioni di euro
Il Comune ricorda inoltre l’importante progetto di manutenzione straordinaria e riqualificazione della sede del Settore Lavori Pubblici di via Marconi 12, uno degli edifici maggiormente interessati dalle criticità legate alle temperature estive.
La struttura, progettata negli anni Venti e costruita tra il 1928 e il 1930 come sanatorio per malati di tubercolosi, è oggi sede comunale e ospita circa 140 lavoratori. L’edificio è sottoposto a tutela storica e architettonica.
Il progetto prevede un intervento complessivo da 6 milioni e 900 mila euro, con l’adeguamento degli spazi interni, interventi sugli impianti e soprattutto la realizzazione di un nuovo sistema di raffrescamento.
I lavori partiranno a settembre 2026 e avranno una durata stimata di 21 mesi. Durante il cantiere circa metà dei dipendenti sarà trasferita temporaneamente in altre sedi comunali dotate di climatizzazione.
L’Amministrazione sottolinea che l’obiettivo è migliorare le condizioni lavorative del personale comunale, garantendo soluzioni immediate durante le emergenze climatiche e interventi strutturali nel medio periodo.
«Siamo consapevoli – spiega il Comune – che in alcuni settori si registrino temperature elevate perché non sempre è possibile installare impianti di climatizzazione. Per questo motivo ci siamo mossi dall’inizio dell’estate mettendo a disposizione strumenti organizzativi per affrontare le ondate di calore».
Nei prossimi giorni è inoltre prevista la convocazione dell’esecutivo delle Rsu del Comune per un confronto sul tema.
