Case in Lombardia, prezzi ancora in crescita: nel Bresciano valori in aumento del 7,4% in un anno
Il mercato immobiliare lombardo continua a correre. Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni in regione hanno registrato un aumento dell’1,5%, raggiungendo un valore medio di 2.414 euro al metro quadro, superiore alla media nazionale che si attesta a 1.903 euro al metro quadro.
Secondo l’ultimo report dell’Ufficio Studi di idealista, la crescita su base annua in Lombardia arriva al 7,4%, mentre rispetto al mese precedente l’incremento è più contenuto, pari allo 0,1%.
Brescia tra le province con i maggiori aumenti
Il quadro regionale mostra una tendenza prevalentemente positiva. Tra le province lombarde, il rialzo più significativo nel secondo trimestre è stato registrato a Cremona, con un +2,8%, seguita da Mantova (+2,1%), Lecco (+2%), Brescia (+1,9%), Lodi (+1,5%) e Milano (+1,2%).
Brescia si conferma quindi tra i territori dove il mercato immobiliare mantiene un andamento positivo. Il prezzo medio provinciale raggiunge 2.276 euro al metro quadro, il terzo valore più alto della Lombardia dopo Milano e Como.
A livello provinciale, i valori risultano così distribuiti: Milano guida la classifica con 3.797 euro al metro quadro, seguita da Como con 2.333 euro/m² e Brescia con 2.276 euro/m². Più contenuti i prezzi nelle province di Lecco, Varese, Sondrio, Bergamo, Lodi, Cremona, Mantova e Pavia.
Brescia città: prezzi in aumento del 2,3%
Anche nei capoluoghi lombardi prevale la crescita: otto città su undici hanno registrato un aumento dei prezzi nel secondo trimestre del 2026.
A Brescia città il valore delle abitazioni è cresciuto del 2,3%, con un prezzo medio che si attesta a 2.177 euro al metro quadro.
La classifica regionale vede ancora una volta Milano al primo posto tra i capoluoghi più costosi, con 5.165 euro al metro quadro, nonostante una lieve flessione trimestrale dello 0,5%. Seguono Como con 3.037 euro/m², Monza con 2.843 euro/m² e Bergamo con 2.718 euro/m².
Tra gli altri capoluoghi, gli aumenti più marcati sono stati registrati a Lodi (+4,6%), Como e Lecco (+2,7%), mentre hanno chiuso il trimestre in negativo Milano (-0,5%), Pavia (-1%) e Bergamo (-2,8%).
Mercato nazionale ancora in crescita
Anche a livello italiano il mercato delle abitazioni usate mostra segnali positivi. Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi sono aumentati dello 0,6%, con una crescita annua del 4,1%.
Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista, il mercato resta sostenuto da una domanda ancora solida e da una progressiva riduzione degli immobili disponibili.
«Il secondo trimestre 2026 conferma la crescita dei prezzi delle case usate in Italia, in un mercato sostenuto da una domanda che resta solida e da uno stock in costante e progressiva contrazione.»
De Tommaso evidenzia però anche alcuni segnali di rallentamento a Milano, dove l’aumento dei tassi deciso dalla Banca Centrale Europea potrebbe influenzare l’andamento dei prossimi mesi.
