Brescia, Crespi resta: triennale per l’attaccante, Cazzadori saluta e Mallamo resta in sospeso
Il Brescia riparte da Valerio Crespi. Tra le opzioni di riscatto in scadenza, il club biancazzurro ha scelto di esercitare soltanto quella sull’attaccante classe 2004, arrivato a gennaio dall’Avellino e diventato uno dei volti della seconda parte di stagione. Per lui è pronto un contratto triennale.
La decisione era attesa. Crespi ha convinto società e staff tecnico con gol, continuità e impatto nei momenti più pesanti della stagione. L’investimento dovrebbe aggirarsi attorno ai 450mila euro, cifra pattuita nel mercato invernale, anche se alcune fonti parlano di un’operazione vicina ai 500mila euro.
Il Brescia, però, dovrà ora difendere il giocatore dai possibili interessamenti della Serie B. I primi sondaggi sarebbero già arrivati, ma la linea del club è chiara: Crespi viene considerato incedibile e centrale nel progetto tecnico della prossima stagione.
Crespi diventa il punto fermo dell’attacco
Il riscatto di Valerio Crespi è il segnale più netto arrivato dal primo passaggio di mercato del Brescia. Il club ha scelto di investire sulla punta, considerata compatibile con la direzione tecnica indicata dal tandem formato dal direttore sportivo Ferretti e dall’allenatore Eugenio Corini.
Nella seconda parte dell’annata, Crespi ha dato peso e profondità all’attacco. Secondo Tifo Brescia, la stagione dell’attaccante si è chiusa con 34 presenze, 12 gol e 3 assist, numeri che hanno rafforzato la scelta della società di acquistarlo a titolo definitivo dall’Avellino.
L’Avellino, dal canto suo, incassa una plusvalenza rilevante e manterrebbe una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. Il direttore sportivo irpino Mario Aiello aveva spiegato nei giorni scorsi che il prestito al Brescia era nato anche per permettere al giocatore di crescere e ritrovare spazio.
Ora il percorso cambia. Crespi non è più un prestito da valorizzare, ma un patrimonio tecnico del Brescia. Per questo la società non sembra intenzionata ad aprire tavoli in uscita, almeno in questa fase.
Cazzadori non sarà riscattato
La scelta su Denis Cazzadori è diversa. L’attaccante di proprietà del Verona non verrà riscattato, nonostante una stagione in cui ha avuto un peso importante in alcuni momenti difficili.
Cazzadori ha segnato 8 gol ed è stato, per un tratto dell’annata, una delle soluzioni più efficaci a disposizione di Corini. Poi gli equilibri sono cambiati. Il rientro di altri giocatori, la svolta tattica e la crescita di Crespi hanno ridotto il suo spazio.
Il Brescia ha valutato rendimento, prospettiva e costo complessivo dell’operazione. Nella formula con l’Hellas Verona era prevista anche una percentuale del 50% su una futura rivendita. Un elemento che ha pesato nella scelta finale.
Il suo addio non cancella quanto fatto, ma racconta una linea chiara: il club vuole investire solo dove vede centralità tecnica e margine economico sostenibile.
Moretti saluta, Mallamo può rientrare in un’altra trattativa
Anche Lorenzo Moretti non resterà. Il difensore era arrivato dalla Cremonese come alternativa nel reparto arretrato, ma ha giocato pochissimo. Un infortunio lo ha fermato proprio quando avrebbe potuto trovare maggiore spazio.
Eugenio Corini ne conserva una valutazione positiva, ma i minuti raccolti non giustificano il riscatto da circa 100mila euro. Il Brescia ha quindi scelto di non procedere.
Diverso il discorso per Alessandro Mallamo. Il centrocampista, arrivato a gennaio dal Sudtirol, non sarà riscattato alle condizioni previste, che avrebbero richiesto circa 120mila euro. Questo, però, non equivale a un addio definitivo.
Il Brescia vorrebbe provare a riaprire il discorso su nuove basi. Con il Sudtirol sono già stati avviati contatti e il cambio di direttore sportivo nel club altoatesino potrebbe favorire un nuovo confronto. Anche Mallamo avrebbe dato disponibilità a proseguire in biancazzurro, se si trovasse una formula sostenibile.
Il mercato ora passa dal budget
Il prossimo passaggio riguarda il budget. Il presidente Pasini dovrebbe chiarire in settimana i margini economici a disposizione del direttore sportivo Ferretti. Da quelle indicazioni dipenderà la costruzione concreta della squadra.
Il Brescia dovrà intervenire in più reparti. In mezzo al campo resta monitorato Federico Artioli, rientrato al Mantova dopo il prestito al Bari. Il suo nome circola da tempo nei ragionamenti biancazzurri.
In uscita, invece, c’è Filippo Vesentini. L’esterno classe 2002, reduce dal prestito al Renate, piace anche in Serie B. Il Mantova e l’Entella lo seguono, ma il Brescia non vorrebbe inserirlo in scambi tecnici. L’obiettivo è monetizzare.
Attenzione anche ai giovani rientranti dai prestiti. Tra questi c’è il difensore Samuele Sina, classe 2007, seguito da diversi club, anche di Serie A.
La prima fotografia del mercato, quindi, è definita: Crespi resta ed è il punto da cui ripartire. Cazzadori e Moretti salutano. Mallamo, invece, resta una porta socchiusa.
