Parco Tarello, Forza Italia Brescia chiede un piano di eventi: “Va restituito ai cittadini”

Forza Italia Brescia chiede al Comune un progetto continuativo per rilanciare Parco Tarello, uno dei principali spazi verdi della città. Il coordinamento cittadino del partito lancia un appello all’Amministrazione comunale affinché il parco venga riportato al centro della vita pubblica con una programmazione stabile di eventi, attività sportive, iniziative culturali e momenti di aggregazione distribuiti lungo tutto l’anno.

L’obiettivo dichiarato è superare la percezione di insicurezza e contrastare situazioni di degrado attraverso quella che Forza Italia definisce una “occupazione positiva” dello spazio. Non solo controlli, quindi, ma una presenza costante di cittadini, famiglie, giovani, associazioni e realtà del territorio.

Parco Tarello, nel cuore di Brescia Due, è uno dei grandi polmoni verdi cittadini: circa 100mila metri quadrati di prati, percorsi, alberature, laghetto e spazi aperti. Proprio per queste caratteristiche, secondo Forza Italia, potrebbe diventare un modello urbano di parco vissuto, frequentato e riconosciuto dalla comunità.

“Parco Tarello non può essere lasciato all’abbandono”, afferma il segretario cittadino di Forza Italia Brescia, Flavio Bonardi. “In alcune giornate si trasforma di fatto in una ‘terra di nessuno’, lo spazio viene percepito come poco sicuro e lontano dall’essere vissuto pienamente da famiglie, giovani e anziani. È necessario invertire questa tendenza con azioni chiare e una visione strategica”.

La proposta: eventi tutto l’anno e coinvolgimento del quartiere

La richiesta di Forza Italia è quella di aprire un percorso condiviso con Consiglio di Quartiere e associazioni del territorio, per costruire una programmazione capace di dare continuità alla frequentazione del parco.

“Chiediamo al Comune di Brescia di attivare un percorso condiviso”, prosegue Bonardi, “coinvolgendo il Consiglio di Quartiere e le realtà associative del territorio, per progettare iniziative che restituiscano centralità e dignità a questo spazio”.

Il modello richiamato dal segretario cittadino è quello di un piccolo “Central Park” bresciano: un parco non soltanto attraversato, ma vissuto ogni giorno, capace di attrarre persone grazie a eventi, attività sportive, manifestazioni culturali e occasioni di socialità.

La proposta parte da un presupposto preciso: la sicurezza urbana non si costruisce solo con presìdi e controlli, ma anche aumentando la presenza positiva delle persone. Più cittadini frequentano un luogo, più quel luogo diventa riconoscibile, presidiato e meno esposto a comportamenti irregolari.

Il nodo “Sport al Parco”

Nel documento politico di Forza Italia entra anche il tema di “Sport al Parco”, la rassegna estiva del Comune di Brescia che dal 1° giugno al 1° agosto propone attività motorie gratuite in diversi parchi cittadini. L’iniziativa comunale prevede 76 appuntamenti settimanali tra ginnastica, pilates, tai chi, body tonic, nordic walking, yoga, acro-yoga, corsa dolce ed escursioni.

Secondo Nicolò Bettoni, referente del Dipartimento Sicurezza di Forza Italia, l’assenza di Parco Tarello dal programma rappresenta un’occasione mancata.

“In questi anni il parco non è mai stato oggetto di particolari iniziative; chiediamo pertanto una maggiore programmazione di eventi al suo interno”, sostiene Bettoni. “A tal proposito, facciamo notare che il parco è stato inspiegabilmente escluso dal programma estivo ‘Sport al parco’, perdendo così un’occasione per incentivare la frequentazione da parte dei cittadini onesti e scoraggiare chi, invece, lo utilizza per consumare alcol e droghe”.

La critica punta quindi su un aspetto simbolico e pratico insieme: inserire il Tarello in una rassegna già esistente avrebbe consentito, secondo Forza Italia, di portare attività organizzate in un’area che avrebbe bisogno di maggiore presenza e visibilità.

Sicurezza, residenti e fiducia da ricostruire

Il tema della sicurezza resta centrale nella presa di posizione del coordinamento cittadino. Caroline Borsato, consigliera di quartiere, riconosce alcuni miglioramenti ma chiede un ulteriore passo avanti.

“Il lavoro sulla sicurezza sta dando i primi frutti”, afferma Borsato, “ma per superare del tutto la diffidenza dei residenti occorre fare un passo in più, contrastando le situazioni di marginalità che ancora frenano il rilancio del parco”.

Anche Paola Vilardi insiste sulla necessità di messaggi chiari da parte dell’Amministrazione comunale. “I controlli devono essere puntuali, i residenti hanno paura e la fruibilità del parco passa da messaggi chiari che solo l’Amministrazione comunale può lanciare”, dichiara. “Escludere Parco Tarello da alcune iniziative estive è stato un gravissimo errore, un segnale incomprensibile dato alla città”.

La posizione di Forza Italia prova così a tenere insieme due piani: da una parte il controllo del territorio, dall’altra la rigenerazione attraverso attività pubbliche. L’idea è che il parco debba tornare a essere percepito come uno spazio familiare, accessibile e sicuro.

La corsa non competitiva come segnale

Nel quadro della proposta si inserisce anche una corsa non competitiva organizzata dal Coordinamento cittadino di Forza Italia con la collaborazione del Gruppo Giovani. L’iniziativa ha un valore simbolico: dimostrare che il parco può essere frequentato e vissuto in modo positivo.

Non si tratta, nelle intenzioni del partito, di un evento isolato, ma di un segnale politico e civico. “Vogliamo riportare i cittadini al centro, restituendo loro spazi pubblici sicuri e vivi”, conclude Bonardi. “Il Parco Tarello ha tutte le potenzialità per diventare un luogo simbolo della città, ma serve una scelta politica precisa e un impegno costante. Siamo pronti a fare la nostra parte e chiediamo all’Amministrazione di fare altrettanto”.

La richiesta finale è l’avvio di un percorso strutturato, capace di trasformare il Tarello in un esempio di riqualificazione urbana e partecipazione attiva.

Il confronto ora passa al Comune. Parco Tarello, per dimensioni e posizione, resta uno spazio strategico. La domanda posta da Forza Italia è se Brescia voglia trattarlo come un semplice grande prato urbano o come un luogo pubblico da programmare, presidiare e far vivere ogni giorno.