🏛️ Brescia celebra i 200 anni dalla nascita di Giuseppe Zanardelli con il restauro del suo monumento
Brescia si prepara a celebrare i duecento anni dalla nascita di Giuseppe Zanardelli — nato il 26 ottobre 1826, Presidente del Consiglio del Regno d’Italia dal 1901 al 1903 e tuttora unico capo di governo italiano originario della città — con un intervento di restauro e valorizzazione del monumento a lui dedicato, situato nell’omonimo parco di via XX Settembre.
Il progetto, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale e promosso dall’UDP Completamento Pinacoteca, Riqualificazione Castello e Patrimonio Monumentale, punta non solo al recupero conservativo dell’opera, ma a una piĂą ampia riqualificazione del monumento e del contesto paesaggistico che lo circonda.
Un’opera con una storia lunga oltre un secolo
Il monumento fu eretto nel settembre del 1909 su progetto dello scultore Davide Calandra, con l’intento di accogliere i visitatori che giungevano in cittĂ in treno: per questo motivo era stato collocato originariamente nell’area oggi nota come piazza della Repubblica. Nel 1929, nel quadro delle trasformazioni urbanistiche del periodo tra le due guerre, l’opera fu trasferita nella sede attuale, all’interno dei Giardini Zanardelli.
Il complesso scultoreo si compone di due elementi distinti: una statua in bronzo dello statista nell’atto di alzarsi dalla sella curule, simbolo del potere giudiziario, e un fondale architettonico in pietra di Botticino, arricchito da un bassorilievo in marmo di Carrara con dorature che raffigura una quadriga di cavalli in corsa guidata da un auriga.
Le condizioni attuali e la necessitĂ di intervenire
Come inevitabile per un’opera esposta da oltre un secolo agli agenti atmosferici, il monumento mostra oggi i segni del tempo. La presenza del parco e della vegetazione circostante contribuisce a mantenere un elevato tasso di umiditĂ , aggravato dalla posizione dell’area, compresa tra due assi viari ad alto traffico veicolare. Le superfici lapidee e bronzee presentano depositi, prodotti di degrado e i segni di interventi precedenti non sempre compatibili con i materiali originali.
Nel corso degli anni il monumento è stato oggetto di almeno due restauri documentati: uno nel 1998, eseguito da Formica Restauri per conto della Marcom, e uno nel 2013, a cura di Stema Srl.
I sopralluoghi condotti in preparazione del nuovo intervento hanno tuttavia evidenziato ulteriori criticitĂ : l’impianto di illuminazione risulta compromesso, anche a causa di atti vandalici, e alcune problematiche legate alla vegetazione non consentono la corretta lettura del sistema prospettico originariamente concepito dallo scultore.
Un intervento su tre fronti
Il progetto, presentato alla Soprintendenza il 15 aprile 2026, si articola su tre linee di azione parallele. La prima riguarda il restauro vero e proprio del monumento, affidato a professionisti specializzati nel trattamento di superfici lapidee e manufatti metallici: sono previste la pulitura e il risanamento delle superfici, il consolidamento e la reintegrazione localizzata delle porzioni deteriorate e l’applicazione di trattamenti protettivi per rallentare i futuri processi di degrado.
Il secondo fronte coinvolge il Settore Verde Urbano e Territoriale, che si occuperĂ della riqualificazione botanica dell’area: è prevista la potatura mirata delle conifere che ostacolano la visibilitĂ del monumento, la rimozione dell’aiuola sopraelevata ora presente che altera la lettura prospettica dell’opera e la realizzazione di una nuova aiuola ornamentale ispirata all’impianto originale, con essenze sempreverdi delimitate da profili in acciaio corten. VerrĂ inoltre sistemata la pavimentazione in ciottoli antistante il monumento, con il ripristino degli elementi lapidei di contenimento mancanti.
Il terzo intervento riguarda l’illuminazione: A2A provvederĂ al ripristino dell’impianto illuminotecnico mediante la sostituzione dei proiettori danneggiati.
Tempi e risorse
La spesa complessiva per l’intervento ammonta a 160mila euro (Iva inclusa), finanziati sul capitolo di spesa “Interventi di riqualificazione e valorizzazione degli immobili monumentali e museali” del Bilancio 2026.Il cronoprogramma è stato definito in modo da consentire l’inizio dei lavori nel mese di luglio e la conclusione entro l’autunno 2026.
“Il bicentenario della nascita di Zanardelli è un’occasione straordinaria per riscoprire la figura di uno statista che ha lasciato un segno profondo nella storia d’Italia e nella nostra città ”, ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici Valter Muchetti. “Questo restauro non è solo un intervento tecnico: è un atto di rispetto verso la memoria di un grande bresciano e verso i cittadini che ogni giorno vivono questi spazi. Interverremo sulle superfici, ripristineremo l’illuminazione e riqualificheremo il verde circostante: un’azione a tutto tondo che punta a riconsegnare ai bresciani, entro ottobre 2026, un monumento restaurato, illuminato e inserito in un contesto degno della sua storia”.
