Tav Brescia-Verona, primo treno sul nuovo tracciato: partita la fase dei test

La nuova linea ad alta velocità e alta capacità Brescia-Verona è entrata nella fase dei test. Mercoledì 3 giugno, per la prima volta, un convoglio ordinario ha percorso un tratto del tracciato completato tra Peschiera e Desenzano del Garda, nella zona di San Martino della Battaglia.

Il treno utilizzato per la prova è un Etr.521 di Trenitalia nella livrea Regionale. Il convoglio si è mosso sul binario lato sud con mezzi autonomi, procedendo a velocità ridotta, circa 30 chilometri orari. Non si tratta quindi dell’avvio del servizio commerciale, ma di una fase tecnica: le corse prova servono a verificare infrastruttura, binari, impianti, sistemi di sicurezza e compatibilità del tracciato prima dell’apertura completa della linea.

L’avvio dei test rappresenta comunque un passaggio importante per una delle opere ferroviarie più attese tra Lombardia e Veneto. La Brescia-Verona è parte del più ampio asse AV/AC Milano-Venezia, collegamento strategico nazionale ed europeo inserito nel Corridoio Mediterraneo della rete TEN-T, che attraversa il Nord Italia e collega la Penisola iberica all’Europa orientale.

Il primo convoglio tra Peschiera e Desenzano

La corsa prova del 3 giugno ha interessato il tratto tra Peschiera e Desenzano del Garda, area particolarmente delicata perché inserita in uno dei nodi più frequentati della mobilità gardesana.

Il passaggio del primo treno sul nuovo tracciato segna l’ingresso nella fase finale di verifica. Prima che una linea ferroviaria venga aperta al traffico passeggeri e merci, infatti, sono necessari controlli progressivi: si parte con velocità ridotte, si testano gli impianti e si verificano le condizioni di esercizio.

Il convoglio Etr.521 non ha viaggiato con finalità di servizio al pubblico. È stato impiegato come mezzo di prova per iniziare il percorso di collaudo e controllo funzionale. La velocità contenuta, circa 30 chilometri orari, conferma la natura tecnica dell’operazione.

Per il territorio bresciano, tuttavia, l’immagine del primo treno sul nuovo binario ha un valore simbolico. Dopo anni di cantieri, deviazioni, opere accessorie e disagi, la linea entra nella fase in cui l’infrastruttura comincia a essere attraversata dai convogli.

Una linea progettata per 250 chilometri orari

Il nuovo tracciato Brescia-Verona si sviluppa principalmente in affiancamento alle infrastrutture esistenti. Secondo le informazioni tecniche del progetto, la tratta Brescia Est-Verona misura circa 48 chilometri e attraversa Lombardia e Veneto, interessando diversi Comuni lungo il percorso.

La linea è progettata per una velocità massima fino a 250 chilometri orari, con alimentazione a 3 kV in corrente continua e sistema di segnalamento ERTMS/ETCS livello 2, tecnologia utilizzata sulle infrastrutture ferroviarie interoperabili europee.

Tra le opere principali figurano viadotti, gallerie naturali, gallerie artificiali, cavalcavia e sottopassi. La realizzazione della tratta rientra tra gli interventi finanziati anche dal Pnrr e punta a migliorare capacità, regolarità e tempi di percorrenza lungo l’asse ferroviario Milano-Venezia.

La nuova infrastruttura non riguarda soltanto i treni ad alta velocità. Uno degli obiettivi è separare meglio i flussi, liberando capacità sulla linea storica e creando margini per migliorare anche il trasporto regionale e merci.

Cosa cambia per Brescia e il Garda

L’attivazione della Brescia-Verona è attesa soprattutto per l’impatto sui collegamenti tra Lombardia orientale, Garda e Veneto. Il tratto attuale Milano-Verona è già servito da relazioni regionali e a lunga percorrenza, ma la nuova infrastruttura dovrebbe aumentare la capacità complessiva del sistema.

Per Brescia e per il Garda bresciano, la nuova linea può significare un miglioramento dei collegamenti verso Verona e verso il corridoio est-ovest. L’effetto non sarà immediato con i test, ma arriverà solo con l’entrata in esercizio e con la successiva organizzazione dei servizi.

Il passaggio dei convogli prova è il primo passo di questa fase. Serviranno ulteriori verifiche, prove funzionali e autorizzazioni prima dell’apertura completa. Solo allora sarà possibile misurare davvero l’impatto sui tempi di viaggio, sulla frequenza dei treni e sulla gestione dei flussi tra linea storica e nuova linea AV/AC.

Mercoledì 3 giugno, però, resta una data da segnare: il primo treno ha iniziato a percorrere la nuova Tav Brescia-Verona. Non è ancora il traguardo, ma è il segnale che il cantiere ferroviario sta entrando nella sua fase decisiva.

 

(Immagine di copertina: Primo treno sulla AV Brescia-Verona | Estratto da video Ferrovieit – canale YouTube)