Onde Musicali sul Lago d’Iseo, a Marone il tango di Piazzolla con il Quartetto Neuma

Il tango di Astor Piazzolla arriva sulla sponda bresciana del Lago d’Iseo. Venerdì 19 giugno, alle 21, la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone ospita “Estaciones Porteñas”, concerto del Quartetto Neuma con il fisarmonicista Marcello Grandesso, inserito nel programma della nona edizione di Onde Musicali sul Lago d’Iseo.

L’ingresso è gratuito. Sul palco ci saranno Giacomo Barone al flauto, Tommaso Gasparoni all’oboe, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto. Con loro, alla fisarmonica, Marcello Grandesso. Il programma porterà il pubblico dentro alcune delle pagine più note del compositore argentino Astor Piazzolla, figura centrale del Nuevo Tango, capace di trasformare il tango da linguaggio popolare urbano a forma musicale colta, cameristica e internazionale.

Il concerto di Marone sarà costruito attorno alle “Estaciones Porteñas”, il ciclo dedicato alle stagioni di Buenos Aires, ma comprenderà anche brani molto conosciuti come “Oblivion”, “Adiós Nonino”, “Café 1930” e “Nightclub 1960”. Nel programma trova spazio anche un omaggio a Richard Galliano, fisarmonicista francese e tra gli interpreti che hanno raccolto e rilanciato l’eredità musicale di Piazzolla, con l’esecuzione di “Tango pour Claude”.

La serata conferma una delle linee più riconoscibili di Onde Musicali: portare concerti di qualità nei luoghi del Sebino, intrecciando musica, paesaggio e valorizzazione del territorio.

Quartetto Neuma e Grandesso: fiati e fisarmonica per rileggere Piazzolla

Il progetto proposto a Marone nasce dall’incontro tra il Quartetto Neuma e Marcello Grandesso. Neuma è un ensemble ad assetto variabile, fondato soprattutto sull’impiego dei fiati, con un repertorio che si muove dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano, fino a percorsi più trasversali.

La collaborazione con Grandesso, diplomato al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa, ha portato alla nascita del progetto “Astor”. L’idea è rileggere le musiche di Piazzolla attraverso una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica.

La scelta timbrica è uno degli elementi più interessanti della serata. Il tango di Piazzolla è spesso associato al bandoneón, allo strumento che più di ogni altro ne ha segnato il suono. A Marone, invece, il dialogo tra flauto, oboe, clarinetto, fagotto e fisarmonica permette di aprire nuove sfumature, mantenendo la tensione ritmica e malinconica del tango ma portandola in una dimensione cameristica.

“Estaciones Porteñas” diventa così un viaggio dentro Buenos Aires, ma filtrato attraverso il respiro del lago. Un repertorio nato dall’energia della città portato in un contesto raccolto, dove il pubblico potrà ascoltare Piazzolla con un colore sonoro diverso dal consueto.

Onde Musicali, il festival che attraversa il Sebino

La nona edizione di Onde Musicali sul Lago d’Iseo ha preso il via il 29 maggio e accompagnerà l’estate fino al 5 settembre. Il festival è organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo e coinvolge luoghi delle province di Brescia e Bergamo, con concerti distribuiti tra sponde, borghi, chiese, spazi culturali e contesti naturalistici.

Il cartellone mette insieme lirica, cameristica, musica sacra, antica, jazz, tango, crossover, spettacoli e concorsi musicali. L’obiettivo è duplice: offrire proposte artistiche di livello e far riscoprire il Lago d’Iseo come palcoscenico diffuso, capace di accogliere artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti da conservatori e accademie.

Il concerto di Marone si inserisce in questa impostazione. Non è solo un appuntamento musicale, ma anche un modo per portare pubblico in uno dei Comuni della sponda bresciana e rafforzare il rapporto tra cultura e turismo lento.

In un territorio come il Sebino, il valore di una rassegna diffusa sta proprio nella capacità di far muovere le persone tra i luoghi. Ogni concerto diventa un’occasione per visitare un paese, attraversare un lungolago, entrare in uno spazio culturale, ascoltare musica e vedere il territorio da una prospettiva diversa.

Dal tango alla Rocca Martinengo: gli altri appuntamenti da segnare

Tra gli eventi più attesi del festival figura anche la serata del 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola, con il concerto “Il Classico incontra il Jazz”. In programma brani di Ennio Morricone, Astor Piazzolla, Paul Desmond e Claude Bolling, interpretati da Claudio Piastra alla chitarra, Andrea Servidio al pianoforte, Luca Garlaschelli al contrabbasso e Massimo Melillo alla batteria.

Si tratta di una delle serate speciali del cartellone, in un luogo di grande fascino storico e paesaggistico. La Rocca Martinengo, affacciata sopra il golfo di Sensole, diventa per una sera uno spazio musicale eccezionale, con ingresso a pagamento e servizi dedicati.

Il 2026 porta inoltre un anniversario importante per la navigazione sul lago: il centenario della Motonave Capitanio 1926, il battello più antico del Lago d’Iseo. La ricorrenza sarà celebrata con una serie di concerti a bordo, tra Lovere, Marone, Iseo, Predore, Paratico, Pisogne e Castro.

Il concerto del Quartetto Neuma a Marone, però, resta uno degli appuntamenti più accessibili e immediati del programma: ingresso libero, repertorio riconoscibile e una formula musicale raffinata ma comunicativa. Piazzolla, con il suo tango sospeso tra nostalgia, energia e modernità, farà risuonare il lago con un suono internazionale.

(Immagine di copertina: Onde sul Lago | Quartetto Neuma)