Germani travolta a Milano: l’Olimpia vince gara-3 e si porta avanti nella serie
La Germani Brescia crolla nel secondo tempo all’Unipol Forum di Assago e lascia gara-3 all’Olimpia Milano. Finisce 93-68 per l’EA7 Emporio Armani, che si porta avanti 2-1 nella semifinale playoff e mette la squadra bresciana con le spalle al muro in vista della prossima sfida.
La partita era iniziata in equilibrio. Brescia aveva retto il primo quarto, chiuso sotto di un solo punto, 19-18, e all’intervallo lungo era ancora pienamente dentro la gara, con Milano avanti 44-43 dopo il canestro di Nebo sulla sirena. Poi, però, la partita è cambiata.
Nel terzo periodo la Germani ha perso fluidità, ritmo e lucidità offensiva. Milano ha alzato la pressione, ha trovato punti pesanti con Shields, Brooks, Leday, Nebo e Bolmaro, e ha iniziato a scavare il margine. Il parziale ha indirizzato definitivamente la serata: Brescia ha faticato a costruire buoni tiri, ha sbagliato tanto vicino a canestro e ha pagato alcune palle perse pesanti.
Il 67-53 di fine terzo quarto ha aperto la strada all’ultimo periodo, nel quale l’Olimpia ha dilagato. Brescia, ormai in difficoltà, non è più riuscita a rientrare. La sirena ha consegnato a Milano un successo netto, largo e pesante anche dal punto di vista mentale.
Brescia regge un tempo, poi si spegne
La Germani aveva approcciato la partita con energia. Amedeo Della Valle ha dato subito segnali importanti, Nikola Ivanovic ha trovato una tripla nei primi minuti e Miro Bilan, pur faticando molto al tiro, è rimasto al centro del gioco offensivo bresciano.
Nel primo tempo la squadra di Brescia ha risposto colpo su colpo. Burnell e Ndour hanno dato presenza fisica, mentre Della Valle ha tenuto accesa la partita con esperienza, letture e punti pesanti dalla lunetta. Milano, dall’altra parte, ha trovato soprattutto in Shields un riferimento continuo.
Il problema è arrivato dopo l’intervallo. Brescia ha smesso di segnare con continuità, ha subito l’aggressività difensiva dell’Olimpia e ha perso sicurezza. Nel momento in cui Milano ha provato ad allungare, la Germani non ha avuto la forza di spezzare il parziale.
La lunga pausa offensiva del terzo quarto ha pesato tantissimo. Quasi cinque minuti senza canestri dal campo hanno permesso all’Olimpia di salire oltre la doppia cifra di vantaggio e di cambiare completamente il volto della serata.
Bolmaro e Milano scappano, Germani in blackout
Nel quarto periodo Milano ha chiuso definitivamente i conti. Bolmaro ha firmato giocate di energia, compresa una palla rubata con schiacciata che ha acceso il Forum e portato l’Olimpia sul +17. Brescia, invece, è apparsa svuotata.
Massinburg, rientrato nelle rotazioni con Nunn fuori, ha trovato qualche punto ma non è riuscito a cambiare l’inerzia. Bilan ha vissuto una serata complicata, con diversi errori al ferro, mentre Cournooh e gli altri esterni non sono riusciti a dare la scossa necessaria.
Il finale è diventato pesante: Milano ha continuato a correre, Brescia ha perso distanze, energia e fiducia. Il 93-68 racconta una sconfitta netta, maturata soprattutto nella seconda metà di gara, dopo un primo tempo che aveva lasciato intravedere tutt’altro copione.
Per la Germani ora servirà una risposta immediata. In una serie playoff, soprattutto contro Milano, una serata così può lasciare scorie se non viene assorbita rapidamente.
Il caso Matiasic resta sullo sfondo
La partita si è giocata mentre attorno alla Germani continua a pesare anche il tema del futuro societario. Le voci su un possibile interesse del magnate Paul Matiasic per il titolo sportivo di Serie A della Pallacanestro Brescia hanno alimentato preoccupazioni tra tifosi e ambiente.
Il club, nei giorni scorsi, ha diffuso una nota in cui ha affermato che “Pallacanestro Brescia resta a Brescia”, aggiungendo che la società sta lavorando anche alla prossima stagione. Una presa di posizione che ha rassicurato solo in parte, perché non ha spento del tutto le domande sulla categoria, sulla proprietà e sulla struttura del progetto futuro.
La questione è arrivata anche in Loggia. Brescia Civica ha presentato un’interpellanza urgente, chiedendo all’Amministrazione comunale di chiarire se sia a conoscenza di elementi concreti e quali azioni intenda intraprendere. La sindaca Laura Castelletti ha annunciato un incontro con Mauro Ferrari per un confronto diretto.
In questo clima, la squadra deve provare a restare concentrata sul campo. La semifinale è ancora aperta, ma gara-3 ha spostato l’inerzia verso Milano. Brescia dovrà ripartire dalla solidità vista in gara-2 e dal primo tempo di Assago, cancellando il blackout che ha trasformato una partita equilibrata in una sconfitta pesantissima.
Gara-4 diventa decisiva
Con Milano avanti 2-1, gara-4 diventa una partita senza margini per la Germani. Vincere significherebbe riportare la serie a Brescia per la bella. Perdere vorrebbe dire chiudere la corsa playoff.
La squadra di coach Cotelli dovrà ritrovare lucidità offensiva, equilibrio difensivo e soprattutto continuità nei quaranta minuti. Contro l’Olimpia non basta restare agganciati per metà gara: serve reggere anche quando Milano alza intensità, fisicità e qualità delle scelte.
La serata del Forum lascia un messaggio chiaro. Brescia può competere, come dimostrato in gara-2 e nel primo tempo di gara-3, ma deve evitare i vuoti prolungati. La semifinale adesso passa da una reazione: tecnica, mentale e caratteriale.
(Immagine di copertina: Pallacanestro Brescia | Facebook)
