Desenzano, la Ciclabile del Garda fa discutere: “Tracciato da mettere in sicurezza”
La Ciclabile del Garda avanza a Desenzano, ma il tracciato continua a far discutere. Il nodo non è l’utilità dell’opera, considerata da tutte le parti un intervento positivo per la mobilità dolce e il turismo, quanto il modo in cui alcuni passaggi sono stati inseriti nel tessuto urbano.
Le criticità sono emerse nell’ultimo Consiglio comunale, dove l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Maiolo ha illustrato il cronoprogramma del Responsabile unico del procedimento. La conclusione dei lavori è indicata per fine giugno, con il completamento di via Agello.
Il tema, però, resta aperto su più fronti: via Custoza, il Parco del Laghetto “Oriana Fallaci” e il tratto verso Sirmione che passerà davanti alla nuova scuola media Catullo. Tre punti diversi, ma accomunati dalla stessa domanda: la ciclabile sarà sicura per ciclisti, pedoni, residenti e studenti?
“Una ciclabile deve inserirsi armoniosamente nel tessuto urbano e garantire la sicurezza per tutti”, hanno commentato i consiglieri del Pd e del M5S, criticando l’assenza, secondo la minoranza, di correttivi richiesti in fase progettuale.
Via Custoza, il nodo della ciclabile temporanea
Uno dei passaggi più discussi è quello di via Custoza. Il consigliere Andrea Spiller ha richiamato l’attenzione sulla configurazione attuale della strada, trasformata in senso unico e attraversata da un percorso ciclabile su entrambi i lati.
Il tracciato, secondo quanto emerso in Consiglio, resterà in via Custoza almeno fino al termine del cantiere del viadotto ferroviario, previsto per dicembre 2027, per poi essere spostato in via Bezzecca. Il Comune aveva già chiarito nei mesi scorsi che si tratta di una soluzione temporanea, legata proprio ai lavori sul viadotto, e non della configurazione definitiva. (Gardapost)
Spiller ha però evidenziato i problemi pratici per residenti e automobilisti: “Questa strada è stata trasformata in senso unico e la ciclabile passa su entrambi i lati costeggiando i cancelli delle abitazioni che diventano pericolosi”. Il consigliere ha sottolineato anche la carreggiata ridotta, con possibili difficoltà per far salire in auto anziani o persone con disabilità, scaricare la spesa, consentire la sosta di ambulanze o il passaggio dei mezzi per la raccolta dei rifiuti.
A rendere più delicato il tratto c’è anche la funzione della strada, utilizzata da molte persone dirette agli uffici della Asst Garda. In corrispondenza dell’incrocio con via Mezzocolle, la curva a gomito viene indicata come ulteriore elemento di rischio.
Il sindaco Guido Malinverno ha riconosciuto la necessità di verifiche: “Stiamo studiando la situazione. Stiamo ipotizzando modifiche per mettere in sicurezza questo passaggio”.
Parco del Laghetto, il divieto alle biciclette e il tracciato
La seconda criticità riguarda il Parco del Laghetto “Oriana Fallaci”. Il punto era già stato sollevato in passato, quando il consigliere Spiller aveva evidenziato la contraddizione tra il passaggio della ciclabile e il regolamento comunale che vieta la circolazione delle biciclette nel parco. (Giornale di Brescia)
La questione torna ora nel dibattito perché la Ciclabile del Garda attraversa un’area verde frequentata da pedoni, famiglie e bambini. I consiglieri di minoranza chiedono se l’Amministrazione intenda modificare il regolamento o aggiornare la segnaletica esposta agli ingressi.
Il punto è delicato: un parco urbano non è una normale corsia ciclabile e l’incontro tra biciclette, monopattini, bambini e persone a piedi richiede regole chiare. Non basta tracciare un percorso se poi il contesto resta pensato per un uso prevalentemente pedonale.
La domanda politica posta dalla minoranza è quindi concreta: come verrà gestito il passaggio? Saranno previsti limiti, divieti parziali, percorsi separati o nuove indicazioni per chi attraversa il parco in bicicletta?
Il tratto davanti alla scuola media Catullo
Il terzo nodo riguarda il segmento della ciclopedonale verso via Agello e Sirmione. Il tracciato passerà davanti all’ingresso della nuova scuola media Catullo, un punto che potrebbe diventare critico soprattutto negli orari di entrata e uscita degli studenti.
Durante le vacanze o nel pieno delle lezioni il problema appare più contenuto. Ma nei momenti di maggiore afflusso, quando davanti alla scuola si concentrano ragazzi, genitori, zaini, biciclette, pedoni e veicoli, il rischio di interferenze aumenta.
Il tema non riguarda solo la presenza delle biciclette, ma la convivenza tra flussi diversi in pochi metri. Una ciclopedonale davanti a una scuola può funzionare solo se gli attraversamenti, la segnaletica, la visibilità e gli spazi di attesa vengono studiati con particolare attenzione.
È proprio su questo che si concentra la richiesta di maggiore prudenza: evitare che un’infrastruttura pensata per migliorare la mobilità diventi un nuovo punto di conflitto urbano.
Opera utile, ma il territorio chiede correttivi
La Ciclabile del Garda resta una grande infrastruttura di mobilità dolce, strategica per collegare il territorio e promuovere una fruizione più sostenibile del lago. Desenzano, porta bresciana del Garda e snodo ferroviario importante, è uno dei punti centrali di questo sistema.
Il problema, però, sta nell’inserimento locale del tracciato. La minoranza sostiene che il territorio avrebbe dovuto far sentire prima la propria voce nelle fasi decisive del progetto, chiedendo correttivi più puntuali.
Ora la partita si sposta sulle modifiche possibili. Il Comune ha già aperto alla valutazione di soluzioni per mettere in sicurezza via Custoza. Restano da chiarire il nodo del Parco del Laghetto e quello della scuola media Catullo.
Il principio condiviso è che le ciclabili servono. Ma una ciclabile, per funzionare davvero, deve essere sicura, leggibile e compatibile con i luoghi che attraversa. A Desenzano, il dibattito è appena entrato nella fase più concreta.
(Immagine di copertina: Comune di Desenzano del Garda)
