Brescia, si butta nel Mella dopo una lite: recuperato dai sommozzatori
Momenti di tensione nel pomeriggio di mercoledì a Brescia, lungo il fiume Mella, nel tratto compreso tra via Rose e via Orzinuovi. Un uomo è finito nelle acque del fiume dalla pista ciclopedonale che costeggia l’argine ed è stato recuperato grazie all’intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, con il supporto dell’elisoccorso.
L’allarme è scattato attorno alle 16.30. La situazione ha richiesto l’attivazione di una macchina dei soccorsi articolata: sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco, gli specialisti sommozzatori e l’elicottero, utilizzato anche per sorvolare la zona e facilitare le operazioni di individuazione e recupero.
L’uomo, una volta riportato a riva, è risultato in buone condizioni. Ai soccorritori e agli agenti avrebbe spiegato di essersi gettato nel fiume per allontanarsi dopo una lite con un altro passante, che a suo dire rischiava di degenerare. La ricostruzione dell’episodio è ora al vaglio della Polizia Locale.
Il recupero nel tratto tra via Rose e via Orzinuovi
Il punto dell’intervento si trova lungo la pista ciclopedonale che segue il corso del Mella, in una zona attraversata ogni giorno da pedoni, ciclisti e residenti. Proprio la presenza dell’argine e dell’acqua ha reso necessario un intervento specializzato.
I sommozzatori dei Vigili del Fuoco sono entrati in azione per raggiungere l’uomo e riportarlo in sicurezza. Il sorvolo dell’elisoccorso ha permesso di controllare dall’alto il tratto del fiume e di supportare le squadre impegnate a terra.
Le operazioni si sono concluse positivamente. L’uomo è stato recuperato vivo e, secondo le prime informazioni, non avrebbe riportato conseguenze gravi. Resta comunque da chiarire con precisione che cosa sia accaduto nei minuti precedenti alla caduta o al gesto volontario di entrare in acqua.
La lite e gli accertamenti della Polizia Locale
Secondo quanto riferito dall’uomo dopo il recupero, tutto sarebbe nato da una lite con un altro passante. Il confronto, nella sua versione, avrebbe rischiato di trasformarsi in qualcosa di più serio e lui avrebbe scelto di buttarsi nel Mella per scappare.
È una ricostruzione che dovrà essere verificata. La Polizia Locale sta valutando l’episodio e dovrà chiarire se ci siano testimoni, immagini di videosorveglianza o altri elementi utili per ricostruire la sequenza dei fatti.
In questa fase, dunque, il punto fermo è l’intervento di soccorso e il recupero dell’uomo in buone condizioni. Tutto il resto, dalla dinamica della lite alle eventuali responsabilità, resta al vaglio degli agenti.
Una zona frequentata e un intervento ad alto impatto
L’episodio ha attirato l’attenzione di chi si trovava nella zona, anche per la presenza dell’elisoccorso e dei sommozzatori. Interventi di questo tipo, in ambiente fluviale, richiedono sempre rapidità e prudenza: la corrente, la profondità e la difficoltà di accesso alle sponde possono complicare anche situazioni che, all’apparenza, sembrano sotto controllo.
La buona notizia è che l’uomo è stato salvato e non risulta in gravi condizioni. Resta però la preoccupazione per una vicenda nata, secondo il primo racconto, da un litigio lungo un percorso pubblico frequentato.
Il lavoro della Polizia Locale servirà ora a capire se il gesto sia stato davvero una fuga da un confronto degenerato e se vi siano elementi per procedere nei confronti di altre persone coinvolte. Nel frattempo, l’intervento dei soccorritori ha evitato che una lite si trasformasse in una tragedia.
(Immagine di copertina: Elisoccorso Brescia Bravo Sierra)
