Brescia Inclusione Digitale, nelle biblioteche gli sportelli per imparare a usare i servizi online
Fino a mercoledì 1 luglio le biblioteche di Brescia diventano anche punti di aiuto per chi ha bisogno di orientarsi tra servizi online, documenti digitali e procedure telematiche. Prosegue infatti “Brescia Inclusione Digitale”, il progetto avviato dal Comune di Brescia in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia per accompagnare i cittadini nell’uso consapevole e sicuro delle tecnologie.
La nuova fase dell’iniziativa porta gli sportelli di facilitazione digitale nelle biblioteche cittadine, scelte come presidi di prossimità e luoghi di accesso quotidiano alla conoscenza. Qui i cittadini potranno ricevere assistenza personalizzata per l’attivazione della carta d’identità elettronica, la prenotazione dell’appuntamento per il passaporto e l’utilizzo di altri servizi online, sia comunali sia nazionali.
Il servizio sarà attivo ogni martedì, dalle 14.30 alle 17.30, nelle biblioteche Casazza, Sereno e Ghetti. Ogni mercoledì, sempre dalle 14.30 alle 17.30, gli sportelli saranno invece disponibili nelle biblioteche San Polo e Queriniana. Dopo la pausa estiva, il progetto ripartirà in autunno.
L’obiettivo è ridurre il divario digitale, aiutando chi incontra difficoltà nell’accesso alle piattaforme online. Non solo anziani, spesso più esposti alle difficoltà e ai rischi del digitale, ma anche bambini e adolescenti, con percorsi pensati per promuovere una cittadinanza digitale più consapevole, critica e responsabile.
Dove trovare gli sportelli
La distribuzione degli sportelli copre diverse zone della città. Il martedì, dalle 14.30 alle 17.30, il servizio sarà attivo alla Biblioteca Casazza, in via Casazza 46, per la zona nord; alla Biblioteca Sereno, in traversa XII 58/A al Villaggio Sereno, per la zona sud; e alla Biblioteca Ghetti, in piazza Luigi Buffoli 16, per la zona ovest.
Il mercoledì, nella stessa fascia oraria, gli operatori saranno presenti alla Biblioteca San Polo, in via Tiziano 246, per la zona est, e alla Biblioteca Queriniana, in via Mazzini 1, per la zona centro. La Queriniana, tra l’altro, è la più importante biblioteca cittadina e conferma così anche il proprio ruolo di servizio pubblico aperto alla città.
La scelta delle biblioteche non è casuale. Sono luoghi già frequentati da studenti, famiglie, anziani e cittadini di tutte le età. Portare qui la facilitazione digitale significa rendere il servizio più accessibile e meno distante, evitando che il rapporto con la tecnologia resti confinato a uffici o sportelli percepiti come più formali.
Cie, passaporto e servizi online: cosa si può chiedere
Gli sportelli offriranno supporto concreto su alcune procedure che oggi passano sempre più spesso dal digitale. Tra queste ci sono l’attivazione della carta d’identità elettronica, la prenotazione dell’appuntamento per il passaporto e l’accesso ad altri servizi online.
Per molti cittadini, il problema non è soltanto avere uno smartphone o un computer, ma sapere come usarli in sicurezza. Password, identità digitale, appuntamenti online, portali pubblici, modulistica e conferme via email possono diventare ostacoli, soprattutto per chi non ha familiarità con questi strumenti.
Il progetto prevede l’intervento di otto operatori specificamente formati, chiamati a offrire percorsi di formazione, assistenza personalizzata e sensibilizzazione. La facilitazione digitale, in questo senso, non è una sostituzione del cittadino nelle procedure, ma un accompagnamento: l’obiettivo è aumentare autonomia e consapevolezza.
Anziani, ragazzi e sicurezza digitale
Il progetto guarda in particolare a due fasce della popolazione: gli anziani e i più giovani. Gli anziani possono trovarsi soli davanti a procedure sempre più digitalizzate e, proprio per questo, più esposti anche a truffe, messaggi ingannevoli e uso improprio dei dati personali.
Per bambini e adolescenti, invece, il tema è diverso ma altrettanto importante. Non basta saper usare dispositivi e piattaforme: serve imparare a farlo in modo critico, responsabile e sicuro. La cittadinanza digitale passa dalla capacità di riconoscere rischi, proteggere la propria identità online e capire le conseguenze delle azioni compiute in rete.
“Brescia Inclusione Digitale” prova a tenere insieme questi due bisogni: aiutare chi rischia di restare escluso e formare chi è già immerso nel digitale, ma non sempre possiede gli strumenti per gestirlo con consapevolezza.
Un servizio che ripartirà in autunno
La fase attuale resterà attiva fino a mercoledì 1 luglio. Dopo la pausa estiva, gli sportelli torneranno in autunno, proseguendo un percorso già avviato dalla città con l’Università di Brescia.
Il digitale è ormai una porta d’accesso a molti servizi essenziali. Per questo, ridurre il divario digitale significa intervenire anche su partecipazione, autonomia e diritti. Chi non riesce a prenotare un documento, accedere a un servizio o riconoscere un rischio online può trovarsi escluso da una parte importante della vita quotidiana.
Le biblioteche diventano così un punto di partenza concreto: non solo scaffali e sale studio, ma luoghi in cui chiedere aiuto, imparare e affrontare con meno paura le procedure digitali.
