Barone Pizzini, a Provaglio d’Iseo il dialogo tra Silvano Brescianini e Armando Castagno sulla Franciacorta
Provaglio d’Iseo torna al centro del racconto della Franciacorta con un appuntamento che unisce vino, paesaggio, memoria e cultura del territorio. Venerdì 5 giugno, alle 20.30, la cantina Barone Pizzini ospita “Dialoghi sulla Franciacorta con Armando Castagno”, incontro che vedrà protagonisti Silvano Brescianini, CEO della storica realtà franciacortina, e Armando Castagno, critico, autore e tra le voci più riconosciute del panorama enologico italiano.
L’evento nasce dalle pagine di Viaggio in Franciacorta, volume edito da Treccani e costruito come un percorso narrativo e iconografico tra vigne, borghi, chiese, paesaggi e incontri. Non una semplice guida al vino, ma un diario di attraversamento del territorio: Castagno accompagna chi legge dentro la Franciacorta più profonda, mettendo insieme osservazione, storia, arte, geografia e sensibilità enologica.
A Provaglio il racconto prenderà forma attraverso il dialogo con Brescianini e si concentrerà su due comuni chiave per Barone Pizzini: Corte Franca e Provaglio d’Iseo. Luoghi che non sono soltanto coordinate geografiche, ma parti di un’identità: la Riserva Naturale Torbiere del Sebino, il Monastero di San Pietro in Lamosa, i vigneti in quota e il rapporto tra suolo, clima, uomo e vino.
“Partendo dalle pagine del prestigioso volume Viaggio in Franciacorta di Armando Castagno, edito da Treccani, il confronto accenderà i riflettori su due comuni chiave per Barone Pizzini: Corte Franca e Provaglio”, spiega Silvano Brescianini. “Ne sveleremo le peculiarità attraverso i luoghi simbolo, come la Riserva Naturale Torbiere del Sebino, l’antico Monastero di San Pietro in Lamosa e il suggestivo vigneto Pian delle Viti a 430 metri sul livello del mare, tessere fondamentali del mosaico d’identità che definisce il nostro terroir”.
Dal paesaggio al calice: la Franciacorta letta attraverso i luoghi
Il cuore dell’incontro sarà il territorio. La Franciacorta, in questa prospettiva, non viene raccontata soltanto come denominazione vitivinicola, ma come insieme di paesaggi, memorie, architetture e comunità.
Le Torbiere del Sebino rappresentano uno degli elementi ambientali più riconoscibili dell’area: una zona umida di grande valore naturalistico, capace di segnare il paesaggio e l’immaginario di Provaglio d’Iseo. Poco distante, il Monastero di San Pietro in Lamosa racconta invece la stratificazione storica e spirituale di un territorio che ha sempre intrecciato lavoro agricolo, vita religiosa, acqua e colline.
Il vigneto Pian delle Viti, indicato da Brescianini tra i luoghi simbolo dell’incontro, aggiunge la dimensione agronomica del racconto. A 430 metri sul livello del mare, diventa una delle tessere attraverso cui leggere l’identità di Barone Pizzini e la complessità della Franciacorta.
La scelta di partire da un libro e arrivare al vino permette di evitare il racconto puramente tecnico. Il vino, in questo caso, diventa conseguenza di un territorio e non semplice prodotto. Un punto di arrivo che porta nel bicchiere luoghi, scelte, stagioni e memoria.
Bagnadore, la Riserva simbolo di Barone Pizzini
Dopo il dialogo, la serata passerà dalle parole ai calici con una degustazione dedicata a Bagnadore, la Riserva iconica di Barone Pizzini. Il percorso prevede diverse annate, pensate per mostrare l’evoluzione nel tempo di un vino nato da un singolo vigneto, il Roccolo.
Barone Pizzini presenta Bagnadore come un vino biologico, frutto di una scelta agronomica e di cantina orientata alla massima rappresentazione del territorio. L’azienda sottolinea l’uso in vigna di sostanze di origine naturale e l’attenzione alla biodiversità come parte della propria filosofia produttiva. (Barone Pizzini)
Il confronto tra Brescianini e Castagno darà alla degustazione una doppia lettura. Da una parte l’anima agronomica ed enologica, raccontata da chi guida la cantina; dall’altra lo sguardo critico ed espressivo di Castagno, autore abituato a leggere il vino come sintesi di luogo, cultura e tempo.
Ad accompagnare l’assaggio sarà il Culatello di Zibello dell’Antica Corte Pallavicina, scelto per costruire un dialogo gastronomico con la Riserva Bagnadore. Un abbinamento che aggiunge alla serata una dimensione sensoriale più ampia, nella quale il racconto del vino incontra uno dei prodotti più riconoscibili della tradizione gastronomica italiana.
Un incontro tra cultura del vino e identità franciacortina
L’appuntamento di Provaglio d’Iseo si inserisce in una stagione in cui la Franciacorta cerca sempre più di raccontarsi non soltanto attraverso le bottiglie, ma attraverso la propria identità culturale. Il volume di Castagno va proprio in questa direzione: un viaggio nelle terre franciacortine che mette insieme osservazione del paesaggio, patrimonio storico e incontri con le persone.
Per Barone Pizzini, cantina legata alla scelta del biologico e alla valorizzazione del territorio, il dialogo con Castagno diventa un’occasione per approfondire il rapporto tra produzione, luoghi e narrazione. La Franciacorta non è soltanto il nome di un vino: è una geografia fatta di comuni, colline, monasteri, riserve naturali e vigne.
L’incontro è in programma venerdì 5 giugno alle 20.30. I posti sono limitati e il costo indicato sul sito di Barone Pizzini è di 50 euro a persona. Per informazioni e prenotazioni è disponibile l’indirizzo visite@baronepizzini.it.
Una serata per chi vuole andare oltre il calice e capire da dove nasce il carattere di un vino. O, più precisamente, da quali luoghi, storie e persone nasce la Franciacorta.
(Immagine di copertina: Barone Pizzini | Ufficio Stampa)
