A Verolanuova FÈS! mette al centro l’inclusione: “Scolpire al buio” e una domenica di comunità
Verolanuova si prepara a vivere tre giorni dedicati a inclusione, arte, musica, sport, volontariato e partecipazione. Dal 5 al 7 giugno 2026 il paese ospita FÈS! – Festa delle Associazioni, manifestazione promossa da Ambito 9 Bassa Bresciana Centrale e costruita come un grande spazio aperto di incontro tra realtà associative, scuole, famiglie, giovani e cittadini.
Tra gli appuntamenti più significativi c’è la mostra sensoriale “Scolpire al buio”, promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione di Brescia. Il progetto porta a Verolanuova sculture realizzate da artisti ciechi e ipovedenti e affianca alle opere la mostra fotografica “Io ti vedo così – Ipovisioni e non visioni”.
La mostra non chiede al pubblico soltanto di guardare. Invita a cambiare prospettiva, a interrogarsi sul significato del vedere e a scoprire l’arte attraverso il tatto, la percezione, la memoria corporea e l’ascolto. “Scolpire al buio” nasce proprio da una domanda: che cosa accade quando l’arte non si affida allo sguardo?
Il percorso è stato sviluppato con la collaborazione del CFP Rodolfo Vantini di Rezzato, LABA – Libera Accademia di Belle Arti e Accademia SantaGiulia. Gli artisti coinvolti, ciechi e ipovedenti, hanno lavorato il marmo utilizzando scalpelli manuali ed elettrici, con il supporto di tutor, insegnanti scultori ed educatori specializzati.
“Scolpire al buio”, quando l’arte si tocca
Le opere esposte raccontano un’esperienza artistica diversa da quella abituale. Il marmo non viene affrontato solo come materia da guardare, ma come superficie da conoscere con le mani, seguendo rilievi, guide tattili, forme e resistenze.
Il progetto “Scolpire al buio” era già stato presentato da UICI Brescia come percorso capace di mostrare le opere in marmo realizzate da artisti ciechi e ipovedenti, con visite pensate anche per essere scoperte “con gli occhi e con le mani”. In questa prospettiva, la mostra di Verolanuova diventa uno dei momenti più coerenti con lo spirito di FÈS!: non parlare soltanto di inclusione, ma farla vivere come esperienza concreta. (uicbs.it)
Accanto alle sculture sarà allestita anche “Io ti vedo così – Ipovisioni e non visioni”, mostra fotografica e divulgativa che aiuta i visitatori normovedenti a comprendere come il mondo possa apparire a chi convive con differenti patologie visive.
Il percorso racconta, attraverso immagini e pannelli, condizioni come la perdita della visione centrale, la riduzione del campo visivo periferico, gli scotomi, l’abbagliamento e la percezione offuscata. Non un semplice apparato informativo, ma uno strumento per creare consapevolezza, empatia e attenzione.
A rendere più intensa l’inaugurazione sarà la performance sonora del duo Molom, formato da Alessandro Pedretti e Milena Berta. La loro ricerca sulla musica organica lavora sul rapporto tra suono, materia e movimento, trasformando l’ascolto in un’estensione del percorso sensoriale.
La visita degli studenti e il ruolo di UICI
Venerdì 5 giugno la mostra sarà aperta in via straordinaria a circa cento studentesse e studenti dell’Istituto Superiore Pascal Mazzolari di Verolanuova. Per loro sarà un’anteprima e, soprattutto, un’occasione di confronto diretto.
Durante la visita, i volontari dell’UICI accompagneranno il percorso, condividendo esperienze e spiegazioni. Il valore educativo dell’iniziativa sta qui: non limitarsi a mostrare opere, ma creare un dialogo sulla disabilità visiva, sui sensi, sull’autonomia e sul diritto alla cultura.
In un festival dedicato alla partecipazione, “Scolpire al buio” diventa quindi un punto di sintesi. L’arte non è usata come cornice, ma come linguaggio per abbattere barriere. La fragilità non viene raccontata come limite, ma come possibilità di costruire un diverso modo di conoscere il mondo.
Domenica 7 giugno, associazioni protagoniste
La giornata di domenica 7 giugno porterà a Verolanuova un programma diffuso di attività, laboratori, dimostrazioni e spettacoli. Il filo conduttore sarà la comunità: bambini, famiglie, giovani, sportivi, volontari e associazioni saranno coinvolti in esperienze aperte e accessibili.
Tra i protagonisti ci sarà Quinto Grado APS, con prove pratiche degli strumenti ed esibizioni collettive. L’Associazione Chirone proporrà laboratori di robotica, coding e sperimentazione scientifica, mentre Cara…Mella porterà “Il baule magico del teatro”, laboratorio interattivo tra costumi, travestimenti e improvvisazione scenica.
Lo sport avrà un ruolo importante. ASD Fionda Basket racconterà il proprio percorso di inclusione di ragazzi con disabilità nel basket. Insieme si Può proporrà Cornhole e Discgolf, mentre Rugby Bassa Bresciana accompagnerà il pubblico alla scoperta dei valori del rugby attraverso giochi ed esercizi di squadra.
L’arte sarà presente con Accademia del Gamber, che proporrà una mostra e coinvolgerà i visitatori nella realizzazione di un’opera collettiva. Il Gruppo Cinofilo Verolese offrirà dimostrazioni di ricerca e soccorso con unità cinofile, mentre P.A. Gruppo Verolese Volontari del Soccorso ODV organizzerà momenti pratici di primo soccorso.
Spazio anche al rapporto con gli animali grazie a Liocorno, associazione attiva nell’ippoterapia e nella riabilitazione equestre, che permetterà ai più piccoli di incontrare un pony. Il Carrozzone degli Artisti porterà invece uno spettacolo itinerante dedicato alla solidarietà e alla bellezza dello stare insieme.
Un festival per cambiare prospettiva
FÈS! nasce come festa delle associazioni, ma il programma racconta qualcosa di più ampio. È un tentativo di mettere in relazione mondi diversi: scuola, volontariato, arte, sport, disabilità, giovani e cittadinanza.
La giornata sarà sostenuta anche dal Gruppo Giovani per Verola, impegnato nella promozione della partecipazione giovanile e degli eventi territoriali, tra cui il festival Respect. Non mancheranno le attività per i più giovani con STEP Danza ASD, Tennis Club Isorella e ASD Liberty, tra danza, tennis, ginnastica artistica, equilibrio, coordinazione ed espressività motoria.
Sarà presente anche I Benandanti, associazione impegnata nel sostegno concreto alla comunità locale attraverso iniziative solidali e progetti per il territorio.
Il senso della manifestazione sta nella possibilità di incontrare le associazioni non come sigle, ma come persone, attività, gesti e relazioni. FÈS! prova a fare questo: trasformare Verolanuova in un laboratorio di comunità, dove ogni proposta diventa un modo per conoscersi meglio.
“Scolpire al buio” ne è forse l’immagine più forte: togliere centralità allo sguardo per imparare a percepire diversamente. Una lezione che, oltre l’arte, riguarda il modo in cui una comunità sceglie di guardare sé stessa.
(Immagine di copertina generata con AI)
