Sam Delacroix, “Love Again” come rinascita: “Amare le proprie fragilità è il primo passo per ripartire”
[Mo.Ma] – Per Sam Delacroix, “Love Again” non è soltanto un nuovo brano. È il punto di arrivo di un periodo difficile e, insieme, il primo passo di una nuova consapevolezza personale. Ospite nello spazio Otto76 di Radio Bruno, l’artista ha raccontato il significato più profondo della canzone: una pagina intima, scritta in inglese, ma attraversata da un messaggio molto diretto e universale.
Il brano nasce da uno stato d’animo preciso, non da una semplice intuizione melodica. Sam lo definisce “un brano di rinascita come persona”, più ancora che come artista. Dentro ci sono dolore, delusione, fatica, ma anche il desiderio di non chiudersi e di continuare a credere nell’amore, inteso non solo in senso sentimentale. L’amore, per lei, diventa una forza più ampia: verso una figlia, la famiglia, gli animali, il volontariato, le persone che hanno bisogno di essere accolte.
Una mano tesa verso la vita
Uno dei passaggi centrali di “Love Again” è l’immagine della mano tesa: “Vieni qui con me, prendi la mia mano”. Nell’intervista Sam Delacroix ne chiarisce il senso: non è soltanto una frase rivolta a un’altra persona, ma un dialogo simbolico con la vita. È come se la vita stessa le dicesse di non abbattersi, di rialzarsi e ricominciare.
Questa prospettiva sposta il brano oltre la dimensione della canzone d’amore tradizionale. La delusione sentimentale c’è, così come il peso delle bugie e della mancanza di sincerità, ma il vero nucleo è la presa di coscienza. Sam parla apertamente della necessità di sapere chi si è, di riconoscere le proprie fragilità e di non nasconderle dietro maschere.
La sincerità diventa così uno dei temi portanti: sincerità verso gli altri, ma soprattutto verso se stessi. Il dolore, nella sua lettura, non è qualcosa da cancellare. È una forza che muove, crea, obbliga a guardarsi dentro e può diventare occasione di crescita.
Sonorità calde e pop internazionale
Dal punto di vista musicale, “Love Again” si muove in una direzione pop internazionale, con sonorità calde e avvolgenti. Sam invita l’ascoltatore a lasciarsi attraversare prima di tutto dalla musica, anche prima delle parole, proprio perché il testo è in inglese e non arriva necessariamente a tutti in modo immediato.
L’artista cita anche alcune suggestioni legate al mondo musicale di Lady Gaga, sia per la scrittura sia per la costruzione armonica. L’arrangiamento, firmato da Michele Coratella, è stato pensato per non risultare semplicemente esplosivo, ma per creare emozione. L’obiettivo non era soltanto far ballare o colpire al primo ascolto, ma provocare quella reazione più sottile che Sam descrive come “pelle d’oca”.
Il brano ha un ritornello immediato, ma per l’artista la dimensione più importante resta quella live. Non lo immagina soltanto come una possibile hit radiofonica: lo pensa soprattutto come un pezzo da portare sul palco, da vivere davanti al pubblico, anche in una versione più essenziale, piano e voce.
Il videoclip, il Garda e l’immagine della libertà
Nel racconto dell’intervista emerge anche il ruolo del videoclip. La scena evocata è quella di una donna che chiude la porta di una stanza e lascia fuori ciò che l’ha fatta soffrire. È una donna distrutta, ma proprio dentro quella sofferenza comincia a crescere una nuova consapevolezza.
Nel video compare anche il lago di Garda, luogo importante negli ultimi quindici anni della vita dell’artista. Il lago diventa così immagine di libertà, apertura e rinascita. Non è solo una cornice estetica, ma un elemento narrativo: accompagna il passaggio dal dolore alla possibilità di sentirsi di nuovo interi.
“Non piangeremo più”: non una fuga dal dolore, ma una scelta
Tra le frasi più rappresentative di “Love Again”, Sam indica quella finale: “Non piangeremo più”. Non la definisce una bugia detta per farsi coraggio, ma una verità personale raggiunta oggi. Non significa negare il pianto o rifiutare le emozioni difficili. Al contrario, per l’artista tutte le emozioni sono importanti. Ma il pianto non deve diventare una condizione permanente.
Il messaggio che Sam Delacroix vorrebbe lasciare a chi ascolta è chiaro: essere felici di ciò che si è, anche nelle parti più fragili. “Amate le vostre fragilità, non nascondetele”, è il senso più forte del suo racconto. Una frase che riassume non solo il brano, ma anche il percorso umano che lo ha generato.
Dalla canzone alla Tanzania
La musica di Sam Delacroix guarda ora anche fuori dal palco. Nell’intervista l’artista ha annunciato un evento in programma il 10 maggio “da Ciro”, con musicisti bresciani, pensato come raccolta fondi per un progetto che la porterà in Tanzania dal 17 luglio.
Lì insegnerà musica in un villaggio di bambini orfani e contribuirà alla ristrutturazione di una scuola. È un passaggio coerente con l’idea di amore raccontata in “Love Again”: non un sentimento chiuso in una relazione, ma una forma di dono. La musica, per Sam, diventa terapia, linguaggio, aiuto concreto.
Quando le viene chiesto di descrivere la canzone con tre parole, la risposta è immediata: “Semplicità, amore e rinascita”. Tre parole che fotografano il senso dell’intervista e il cuore di un brano nato dal dolore, ma scritto per tornare alla vita.
