Elodea riparte da “La strada del coraggio”: «È un brano che serviva anche a me»

[Mo.Ma] Dopo un periodo di stop creativo durato quasi tre anni, Elodea torna con un nuovo singolo che segna una ripartenza personale e artistica. Si intitola “La strada del coraggio” ed è un brano che, come ha raccontato ai microfoni di Otto76 su Radio Bruno, nasce da un’esigenza precisa: ritrovare una direzione in un tempo pieno di rumore, accelerazioni e incertezze.

Per l’artista, il pezzo non ha un valore solo musicale. È anche il punto in cui si incrociano esperienza personale, visione del presente e voglia di ripartire. «Arriva dopo quasi tre anni di stop creativo», ha spiegato, sottolineando come il messaggio della canzone non riguardi soltanto lei, ma chiunque si trovi in una fase di stallo. L’idea è quella di trovare la spinta per rimettersi in cammino, che si tratti di lavoro, affetti o sogni rimasti in sospeso.

Un brano sulla forza quotidiana

Nel corso dell’intervista, Elodea ha chiarito che il coraggio di cui parla il singolo non è quello spettacolare o eroico, ma qualcosa di molto più vicino alla vita di tutti i giorni. La sua definizione è semplice e diretta: il coraggio, oggi, è «svegliarsi la mattina e fare quello che si vuole fare davvero».

È in questa dimensione quotidiana che il brano trova il suo centro. “La strada del coraggio”, nelle parole della cantante, è un invito a non delegare agli altri il proprio percorso, ma a cercare dentro di sé la forza per andare avanti. In un contesto dominato da informazioni continue e da una pressione costante, la sfida diventa quella di non perdere di vista i propri sogni e di continuare a coltivarli.

C’è anche un altro aspetto che Elodea rivendica con decisione: il rifiuto delle scorciatoie. Dopo quasi vent’anni di musica, festival, scrittura e lavoro sul campo, l’artista ha spiegato di aver sempre scelto la strada più coerente con sé stessa, anche quando questo ha significato affrontare un percorso più lento e complicato. Una scelta di identità, prima ancora che di carriera.

Pop, energia e un tocco funky

Dal punto di vista sonoro, “La strada del coraggio” nasce da una bozza di Andrea Amati, ma ha preso forma definitiva attraverso un lavoro condiviso con Fabio Vaccaro e con la stessa Elodea. È stata proprio la cantante a volere una direzione più energica, con richiami funky capaci di dare al pezzo una spinta positiva e luminosa.

Il risultato, come ha raccontato, è un brano pop con richiami sonori che guardano a un immaginario internazionale, tra leggerezza, ritmo e cura per il dettaglio. Elodea ha citato riferimenti come Bruno Mars e, per restare in Italia, Alan Sorrenti, spiegando che il lavoro in studio è stato quasi sartoriale: «La creazione della canzone è un po’ come un vestito».

Questa scelta non è casuale. Anche di fronte a un messaggio profondo, Elodea preferisce infatti melodie più luminose che tristi. La positività, ha detto apertamente, oggi è necessaria. Ed è proprio questo uno degli elementi più riconoscibili del singolo: affrontare temi concreti e personali senza appesantirli, ma cercando invece una forma musicale capace di accompagnare l’ascoltatore verso qualcosa di nuovo.

Brescia, la Franciacorta e il lavoro di squadra

Il brano è stato lavorato tra Brescia e altri contributi arrivati anche a distanza. Le voci sono state registrate al Pocket Studio di Brescia, mentre una parte importante del lavoro di arrangiamento, mix e costruzione del suono è passata dalle mani di Fabio Vaccaro. La batteria, invece, è stata realizzata al Mic Wave Studio da Mauro Costola e suonata da Alberto Pavesi.

Per Elodea, il clima di studio è stato decisivo. Sentirsi a proprio agio, ha raccontato, è fondamentale per riuscire a dare intensità alle parole e interpretare davvero un brano. E il riscontro positivo è arrivato quasi subito, già nelle prime fasi della lavorazione.

Determinante anche il contributo della squadra di musicisti che la segue dal vivo e con cui esiste una sinergia costruita negli anni. Tra i nomi citati in trasmissione ci sono Eugenio Curti, Fabio Vaccaro, Umberto Balsichini e ancora Alberto Pavesi. Un lavoro di gruppo che, secondo l’artista, ha dato al brano compattezza e identità.

Anche il videoclip avrà un forte legame con il territorio. Elodea ha annunciato infatti che il video, in uscita il 15 maggio, è stato girato nella zona in cui è nata, quindi in Franciacorta, e conterrà una traduzione visiva coerente con il senso della canzone.

Una canzone “umana” in un tempo dominato dall’AI

Nella parte finale dell’intervista, Elodea ha spiegato che “La strada del coraggio” è una canzone che spera possa lasciare positività e magari offrire una spinta a chi si sente fermo. Non a caso, alla domanda su chi vorrebbe dedicarla, ha risposto senza esitazioni: a sé stessa. Perché, ha detto, era un brano che serviva anche a lei in questo momento.

C’è stato spazio anche per una riflessione sull’intelligenza artificiale. L’artista non la rifiuta in assoluto: ha raccontato di averla utilizzata in minima parte per alcuni dettagli del videoclip. Ma mette un confine chiaro. Per Elodea, l’AI può avere senso come supporto a un’idea umana già forte e consapevole; una canzone o un video creati interamente da zero con l’intelligenza artificiale, invece, rischiano di risultare «completamente finti» e privi di anima.

Dopo questo singolo, il percorso prosegue. Elodea ha annunciato di essere già al lavoro su un secondo brano, definendolo di fatto un altro tassello di questa nuova fase. La strada, insomma, è ripartita. E lo ha fatto con tre parole che lei stessa ha scelto per descrivere il singolo: energia, positività e benevolenza.