Brescia, perseguita e sperona l’ex compagna in auto: arrestato dalla Polizia
A Brescia un uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo l’intervento della Squadra Volante per una vicenda di atti persecutori, lesioni personali aggravate e violenza in ambito domestico ai danni dell’ex compagna. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, la donna sarebbe stata seguita in auto, tamponata due volte, minacciata e aggredita dall’uomo, poi rintracciato e bloccato dagli agenti in via San Polo. La vittima ha riferito agli operatori di vivere da tempo in una situazione di paura e disagio, legata a condotte persecutorie che sarebbero iniziate mesi prima. Il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto nei confronti dell’arrestato la revoca del permesso di soggiorno, in vista dell’espulsione dall’Italia dopo l’eventuale espiazione della pena.
La richiesta di aiuto al 112
L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 NUE per un tamponamento provocato, secondo la ricostruzione, dall’uomo nei confronti dell’ex compagna.
Quando gli agenti sono arrivati sul posto, la donna ha raccontato una situazione che non si sarebbe limitata a quell’episodio. Ai poliziotti ha riferito di temere per la propria incolumità e di subire da tempo comportamenti aggressivi e persecutori.
Secondo il racconto raccolto dalla Polizia, l’uomo avrebbe manifestato una gelosia ossessiva, con numerose telefonate e videochiamate a qualsiasi ora. La donna avrebbe anche riferito di essere stata indotta a lasciare diversi posti di lavoro proprio a causa della pressione esercitata dall’ex compagno.
L’episodio più recente sarebbe avvenuto mentre la vittima stava accompagnando le figlie a scuola. La donna avrebbe notato l’ex compagno seguirla in auto. Dopo aver parcheggiato, sarebbe stata tamponata intenzionalmente. L’uomo, secondo quanto riferito, si sarebbe poi avvicinato a lei, l’avrebbe afferrata per le braccia e avrebbe iniziato a offenderla.
Impaurita anche per la presenza delle bambine, la donna si sarebbe rifugiata all’interno dell’istituto scolastico, uscendo solo dopo l’allontanamento dell’uomo.
Secondo tamponamento e intervento delle pattuglie
Poco dopo, la donna si sarebbe accorta della scomparsa della borsa dalla propria auto. Durante le ricerche, l’ex compagno sarebbe tornato alle sue spalle e le avrebbe lanciato la borsa in volto, prima di fuggire.
La vicenda non si sarebbe conclusa lì. Mentre la donna stava rientrando a casa, sarebbe stata tamponata una seconda volta dallo stesso uomo, che l’avrebbe nuovamente insultata prima di allontanarsi.
La vittima ha fornito agli agenti una descrizione dell’aggressore e dei luoghi che frequentava. La Centrale Operativa della Questura ha quindi diramato le ricerche a tutte le pattuglie presenti sul territorio urbano.
L’uomo è stato individuato poco dopo in via San Polo, ancora a bordo dell’auto. Secondo la Polizia, al momento del controllo avrebbe tenuto un atteggiamento nervoso e ostruzionistico, opponendo resistenza nel tentativo di sottrarsi agli agenti e fuggire.
I poliziotti sono riusciti a bloccarlo e ad accompagnarlo in Questura. Durante la perquisizione personale e del veicolo è stato trovato anche il cellulare della vittima, poi restituito alla donna in sede di denuncia.
Arresto e provvedimento del Questore
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato per atti persecutori e lesioni personali con circostanze aggravanti speciali, legate all’abuso nelle relazioni domestiche. È stato condotto nella Casa circondariale “Nerio Fischione” di Brescia, a disposizione della Procura della Repubblica.
La Questura riferisce che l’arrestato, cittadino straniero residente in città e regolare sul territorio nazionale, aveva a proprio carico numerosi precedenti penali e di polizia per reati di diversa natura.
Alla luce di quanto accaduto e dei precedenti, il Questore Paolo Sartori ha disposto la revoca del permesso di soggiorno, così da poter procedere all’espulsione dall’Italia una volta scontata l’eventuale pena.
«Sono sempre più i casi in cui le Forze di Polizia sono chiamate ad intervenire per far fronte ad episodi di violenza di genere e di maltrattamenti in famiglia, le quali solitamente colpiscono vittime non in grado di difendersi», ha dichiarato il Questore Sartori.
Il Questore ha richiamato anche la necessità di una risposta coordinata: «Anche quanto accaduto in questo contesto evidenzia come tali situazioni debbano necessariamente essere affrontate facendo rete tra Istituzioni, Enti locali, Centri antiviolenza ed Associazioni di volontariato».
Sartori ha poi sottolineato il ruolo della Polizia di Stato: «La Polizia di Stato è da sempre in prima linea, anche con Progetti specifici, nell’indicare percorsi di presa di coscienza e di consapevolezza del disvalore di quanto commesso, con l’obiettivo, altresì, di aiutare le vittime a difendersi, a chiedere aiuto ed a denunciare le violenze subite».
(Immagine di copertina: Questura di Brescia)
