Centrale del Latte di Brescia, utile da 2,3 milioni e ricavi in crescita verso i 95 anni

La Centrale del Latte di Brescia chiude il 2025 con un utile netto di 2,31 milioni di euro e ricavi in lieve crescita, nonostante l’aumento dei costi delle materie prime, dell’energia e un mercato definito complesso dai vertici aziendali. Il bilancio è stato approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci e accompagna la storica azienda bresciana verso un anniversario importante: il prossimo 31 ottobre ricorreranno i 95 anni dall’avvio della distribuzione del latte pastorizzato in città. I ricavi sono passati da 84,4 a 84,9 milioni di euro, mentre il valore della produzione ha raggiunto 85,6 milioni. L’utile resta positivo, pur in calo rispetto ai 3,11 milioni dell’esercizio precedente.

Costi in aumento, ma bilancio positivo

Il 2025 è stato un anno difficile per la Centrale del Latte di Brescia, soprattutto per l’aumento del costo del latte e dell’energia.

«È stato probabilmente l’anno più difficile di sempre», hanno spiegato il presidente Franco Dusina e il direttore generale Andrea Bartolozzi, evidenziando però la capacità dell’azienda di mantenere solidità economica e marginalità.

Il risultato è stato sostenuto in particolare dall’andamento dell’ultimo trimestre, che ha permesso di chiudere il bilancio ancora in utile.

Solo per la materia prima, la società ha sostenuto nel 2025 un esborso aggiuntivo di circa 1,5 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Ai fornitori del territorio sono stati riconosciuti mediamente 60 centesimi per ogni litro di latte raccolto, oltre ai premi previsti.

La Centrale del Latte, controllata dal Comune di Brescia con il 51,35% delle quote, conferma così il proprio ruolo industriale e territoriale in un settore esposto a oscillazioni di prezzo e pressioni sui margini.

Innovazione, sostenibilità e prodotti senza lattosio

Accanto alla tenuta dei conti, l’azienda prosegue gli investimenti su innovazione, sostenibilità energetica e sviluppo di nuovi prodotti.

Uno dei segmenti più dinamici resta quello del senza lattosio, ormai sempre più rilevante nel mercato dei prodotti lattiero-caseari.

Tra le novità introdotte nel 2025 ci sono il mascarpone ad alta digeribilità e la versione senza lattosio di “Re Cappuccio”, il prodotto più venduto dell’azienda. Ogni anno ne vengono distribuiti oltre 10 milioni di litri.

La crescita dei prodotti ad alta digeribilità risponde a una domanda sempre più ampia, legata sia alle esigenze alimentari dei consumatori sia alla ricerca di referenze più versatili per famiglie, bar e ristorazione.

Espansione commerciale e legame con Brescia

La Centrale del Latte sta rafforzando anche la presenza commerciale nel settore Ho.re.ca, con una maggiore diffusione nella Bergamasca e nelle aree del lago di Garda tra Veneto e Trentino.

L’espansione nei canali professionali si affianca al mantenimento del radicamento bresciano, che resta uno degli elementi identitari dell’azienda.

Fondata alla fine degli anni Venti e operativa dal 1931 nello storico stabilimento di via Lamarmora, la Centrale del Latte di Brescia si prepara ora al traguardo dei 95 anni.

Il dato economico del 2025 conferma una realtà ancora solida, capace di chiudere in utile anche in un anno segnato da rincari, aumento dei costi produttivi e instabilità del mercato.