Rissa sul treno Iseo-Brescia, otto giovani denunciati e passeggeri fermi per ore a Borgonato-Adro
Una lite tra ragazzi è degenerata in una rissa sul treno della linea Edolo-Brescia, nella serata di sabato, con il convoglio fermato d’urgenza alla stazione di Borgonato-Adro. Il bilancio è di otto giovani denunciati, di età compresa tra 17 e 20 anni, tre feriti lievi e decine di passeggeri costretti a scendere dal treno e ad attendere per ore un’altra corsa.
L’episodio è avvenuto mentre il treno era in viaggio verso Brescia. Secondo una prima ricostruzione, due gruppi di giovani che non si conoscevano prima avrebbero iniziato a insultarsi per motivi banali. Da una parte due ragazzi stranieri, dall’altra sei coetanei della Bergamasca. La tensione è salita rapidamente fino allo scontro fisico dentro il vagone.
Il treno fermato a Borgonato-Adro
Quando la situazione è diventata ingestibile, il macchinista ha dato l’allarme al 112. Il treno è stato fermato alla stazione di Borgonato-Adro, dove sono intervenuti i Carabinieri di Iseo e Chiari.
I militari hanno identificato gli otto giovani coinvolti nella rissa. Tre di loro hanno riportato ferite lievi e sono stati medicati sul posto dal personale del 118 e dalla Croce Rossa di Palazzolo.
Gli otto ragazzi sono stati denunciati. I minorenni sono poi stati affidati ai genitori.
Passeggeri costretti a scendere
Le conseguenze non hanno riguardato solo i giovani coinvolti. Dopo la rissa, la capotreno ha dovuto sopprimere la corsa. Tutti i passeggeri sono stati fatti scendere alla stazione di Borgonato-Adro.
Per decine di persone la serata si è trasformata in una lunga attesa. Il treno successivo, secondo quanto ricostruito, è arrivato con circa due ore di ritardo.
I Carabinieri stanno ora visionando le immagini delle telecamere di sicurezza. L’obiettivo è ricostruire con precisione l’inizio dello scontro, le responsabilità dei singoli e verificare se durante la rissa sia comparsa un’arma.
Non risultano dichiarazioni dirette dei protagonisti o delle forze dell’ordine. La vicenda resta quindi affidata alla prima ricostruzione dei fatti e agli accertamenti in corso.
