Alla Scuola Ricchino di Rovato imprese e studenti a confronto sul valore dell’artigianato

Una giornata concreta, fatta di esperienze, storie e confronto diretto tra chi il lavoro lo fa ogni giorno e chi si prepara a farlo. Si è svolto oggi, mercoledì 29 aprile, presso la Scuola d’Arti e Mestieri “Francesco Ricchino” di Rovato l’incontro “Saper fare, saper formare: il Made in Italy cresce nei territori”, promosso da Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy.

Ad aprire l’incontro, patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stato Giuseppe Amici, vicesegretario generale di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale, che ha portato i saluti dell’associazione sottolineando il valore del legame tra imprese e formazione.

A seguire gli interventi di Luisa Prandelli, imprenditrice e membro di Giunta di Confartigianato Brescia, e Gianpietro Costa, presidente della Scuola Ricchino, che hanno evidenziato quanto sia decisivo costruire un dialogo continuo tra scuola e impresa.

Il cuore della mattinata, moderata dalla giornalista Clara Piantoni, è stato dedicato alle testimonianze di chi ogni giorno trasforma competenze e passione in impresa. Sono intervenuti Erika Tesarolo, presidente della Categoria Costruttori di Attrazioni di Confartigianato Brescia, imprenditrice specializzata nella realizzazione di attrazioni per parchi divertimento – tra cui i tori meccanici – esempio concreto di un settore che unisce progettazione, sicurezza e capacità artigianale; Francesco Lancini, artista e fondatore di Laboratorio 17, laboratorio bresciano specializzato nella customizzazione artigianale delle sneakers; e gli ex studenti della Ricchino Cristiano Grumi e Gabriele Bonzi, che hanno portato una testimonianza diretta e concreta: il loro percorso nasce proprio nei laboratori della scuola, in particolare nella falegnameria, dove hanno imparato il mestiere, per poi scegliere di aprire una propria attività.

Protagonisti assoluti della mattinata sono stati però gli studenti: oltre 100 ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Rovato, coinvolti in un confronto diretto con il mondo del lavoro, fatto di domande, curiosità e voglia di capire.

«Il Made in Italy nasce dal saper fare: un patrimonio di competenze, cultura del lavoro e capacità innovativa che rende i territori protagonisti dello sviluppo del Paese – ha sottolineato il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti – Trasmettere questo valore alle nuove generazioni significa investire nel futuro dell’economia reale».

A conclusione dell’incontro, gli studenti hanno preso parte a una visita guidata alla Scuola Ricchino, realtà che da oltre 150 anni rappresenta un punto di riferimento nella formazione e nella trasmissione dei mestieri. Una giornata che ha lasciato un messaggio chiaro: il futuro passa da chi sa fare, ma soprattutto da chi sa trasmettere questo valore.