Adro, Bellavista si aggiudica all’asta l’area della ex “Città del vino”: operazione da 1,45 milioni
Con l’aggiudicazione all’asta dell’area di via per Torbiato, il Comune di Adro chiude uno dei capitoli più discussi degli ultimi anni: quello della cosiddetta “Città del vino”, progetto rimasto a lungo al centro del confronto politico e amministrativo. Secondo l’aggiornamento pubblicato dal Comune, il 20 aprile 2026 il lotto agricolo è stato assegnato a Società agricola Bellavista Srl per 1 milione e 450 mila euro. Il bando comunale indica un’area agricola in via per Torbiato, articolata in più mappali, con prezzo a base d’asta pari proprio a 1.450.000 euro.
La vendita mette così un punto a una vicenda che nel tempo aveva accompagnato il dibattito pubblico ad Adro. L’area, estesa per oltre 36 mila metri quadrati secondo la ricostruzione della notizia, era stata in passato destinata a un progetto edilizio e turistico che non ha mai trovato sbocco concreto. L’aggiudicazione a Bellavista riporta ora il terreno dentro una prospettiva agricola, coerente con la natura del lotto indicata negli atti comunali.
Sul piano amministrativo, l’operazione consente al Comune di trasformare un’area rimasta a lungo sospesa in una voce attiva di bilancio. La scelta viene letta come una soluzione pragmatica, maturata anche alla luce delle difficoltà che avevano accompagnato l’ipotesi della “Città del vino”, ritenuta non sostenibile sia per costi sia per impostazione complessiva, secondo quanto riferito nella ricostruzione diffusa sulla vicenda. L’asta, in questo senso, diventa il passaggio formale che chiude quella stagione e apre una nuova fase.
L’aggiornamento pubblicato dal Comune segnala inoltre il verbale della commissione e la comunicazione di aggiudicazione relativi alla procedura del 20 aprile, confermando così il completamento dell’iter. Per Adro, quindi, si conclude ufficialmente una querelle urbanistica e amministrativa che aveva segnato il dibattito locale, con la prospettiva di lasciare all’area una destinazione agricola invece che edificatoria.
(Immagine di copertina: Manuel Moretti)
