Iseo, dopo l’autovelox abbattuto scattano i controlli: pattuglie sulla Sp48 verso Polaveno
A Iseo è stata rafforzata la presenza della Polizia locale lungo la Sp48 che sale verso Polaveno, dopo il grave atto vandalico che nei giorni scorsi ha reso inutilizzabile l’autovelox fisso installato sul tratto. La risposta del Comune è arrivata subito: pattuglie sul posto, controlli mobili e sanzioni nei confronti di automobilisti e motociclisti sorpresi a violare i limiti.
L’episodio contestato risale alla notte tra il 24 e il 25 aprile, quando ignoti hanno tagliato alla base il palo dell’impianto, molto probabilmente con un flessibile, abbattendolo e lasciandolo a margine della carreggiata. Il dispositivo si trovava in un tratto noto, anche secondo le cronache locali, per eccessi di velocità e condotte pericolose, in particolare da parte di alcuni motociclisti.
Proprio per questo, nel fine settimana successivo al raid, una pattuglia della Locale ha presidiato il punto in cui sorgeva l’autovelox, fermando e multando i conducenti che hanno pensato di approfittare dell’assenza del rilevatore per correre. Il Comune di Iseo ha fatto sapere che i controlli andranno avanti anche nei prossimi giorni e saranno ulteriormente rafforzati.
Il sindaco Riccardo Venchiarutti ha definito il gesto vandalico un fatto grave, sottolineando che quello strumento era stato collocato per limitare la velocità e contribuire a prevenire incidenti, anche gravi, su un tratto di strada che spesso induce a premere sull’acceleratore. Lo stesso tratto, nei pressi del ristorante Il Ginepro, viene descritto da più fonti come particolarmente frequentato da motociclisti.
Sul caso sono in corso accertamenti per individuare i responsabili del danneggiamento. Secondo le ricostruzioni emerse, il Comune e la Polizia locale stanno lavorando anche per capire se si sia trattato di un gesto isolato o di un’azione emulativa legata alla figura di “Fleximan”, nome con cui negli ultimi mesi sono stati associati episodi simili avvenuti nel Nord Italia.
La vicenda riporta al centro il tema della sicurezza stradale sul Sebino e ribadisce la linea scelta dall’amministrazione: nessun arretramento dopo il sabotaggio, ma una presenza più visibile delle forze dell’ordine sul territorio.
(Immagine di copertina dal web)
