Palazzolo sull’Oglio, al mercato migliaia di Gratta e Vinci usati per dire no alla ludopatia
A Palazzolo sull’Oglio il mercato settimanale di mercoledì 29 aprile diventerà teatro di un’iniziativa pubblica contro la ludopatia. In piazzale Kennedy andrà infatti in scena un happening urbano pensato per attirare l’attenzione su una dipendenza sempre più diffusa e spesso invisibile.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale, in particolare l’Assessorato ai Servizi Sociali, e la Cooperativa Comunità Fraternità, incaricata da Ats Brescia di realizzare interventi su questo fronte.
L’azione al mercato
Nel corso della mattinata, tra i banchi del mercato, il regista teatrale Pietro Arrigoni realizzerà un’azione scenica di forte impatto visivo: verranno sparsi a terra migliaia di tagliandi autentici di Gratta e Vinci, già utilizzati.
L’obiettivo non è spettacolarizzare il problema, ma provocare una reazione immediata nei passanti e aprire un dialogo diretto sul tema del gioco d’azzardo patologico. Durante l’iniziativa, lo stesso regista e un team specializzato saranno presenti per spiegare il significato del gesto e confrontarsi con i cittadini.
I numeri a Palazzolo
A spingere verso questa iniziativa sono anche i dati relativi al territorio. Secondo i numeri diffusi da Regione Lombardia e Ats Brescia, su dati dell’Agenzia delle Entrate, nel corso del 2024 a Palazzolo sull’Oglio sono stati spesi complessivamente 38.202.312 euro nel gioco d’azzardo, sommando il canale fisico e quello online.
La cifra corrisponde a una spesa media pro capite di 1.854 euro in un anno. Un dato che, pur essendo statistico, evidenzia la portata del fenomeno e richiama l’attenzione sul peso sociale, economico e familiare della dipendenza da gioco.
Un problema che colpisce il tessuto sociale
La scelta di portare il messaggio in un luogo di aggregazione quotidiana come il mercato punta proprio a intercettare la comunità nel suo spazio più vivo e frequentato. Il gioco d’azzardo patologico, infatti, non riguarda soltanto chi ne è direttamente colpito, ma si riflette anche sulle famiglie, sulle relazioni personali e sulla stabilità economica di chi ne viene travolto.
L’intenzione degli organizzatori è quella di riaccendere i riflettori su una dipendenza che spesso resta nascosta, ma che può diventare devastante.
Dove chiedere aiuto
Accanto alla sensibilizzazione, l’iniziativa vuole anche ricordare che esistono strumenti di supporto concreti. Per chi sente il bisogno di un confronto o di un’assistenza specialistica, sono attivi due numeri di sportello telefonico:
389 1660 975
375 8234 648
I contatti sono a disposizione per offrire informazioni e supporto in forma riservata.
L’assessora ai Servizi Sociali Ombretta Pedercini ha sottolineato la necessità di parlare apertamente del problema e di far sapere a chi soffre di ludopatia, o vive accanto a una persona coinvolta in questa dipendenza, che non è solo. Il messaggio dell’iniziativa è chiaro: chiedere aiuto è il primo passo per uscire da una condizione che può compromettere la vita sociale, affettiva ed economica.
