Atlantide lotta fino all’ultimo, ma la finale sfuma al tie-break: Prata chiude la serie

L’Atlantide Pallavolo Brescia esce dai playoff con una prova di carattere, ma deve arrendersi alla Tinet Prata di Pordenone, che conquista la finale al termine di una sfida combattutissima chiusa solo al tie-break. Al PalaPrata Crisafulli finisce 3-2 per i friulani: 24-26, 28-26, 25-18, 17-25, 15-13.

Per la Consoli Sferc Brescia resta il rammarico di essere arrivata a un passo dall’impresa. I tucani hanno disputato la partita che serviva, con solidità in difesa, qualità dai nove metri e una buona tenuta mentale nei momenti più delicati. Ma nel quinto set non sono riusciti a difendere fino in fondo il vantaggio costruito, lasciando a Prata l’ultimo scatto verso la finale.

Brescia aveva approcciato bene la gara, riuscendo a rimontare un avvio complicato nel primo set. Dopo essere finita sotto, la squadra di Roberto Zambonardi ha cambiato ritmo grazie al servizio e alla capacità di restare lucida nei momenti decisivi. I colpi di Tondo, Mancini, Lucconi e Cavuto hanno ribaltato l’inerzia, fino al muro finale di Lucconi che ha consegnato il primo parziale ai bresciani.

Anche il secondo set è stato equilibrato e giocato punto a punto. L’Atlantide ha difeso con tenacia, ha tenuto il cambio-palla e ha sfiorato il colpo grosso, ma nel finale ai vantaggi è stata Prata a trovare lo spunto per pareggiare i conti sul 28-26.

Nel terzo parziale è cresciuta la battuta dei padroni di casa, mentre Brescia ha perso incisività al servizio. La Tinet ne ha approfittato per prendere margine e chiudere 25-18, portandosi avanti nella gara.

La Consoli, però, non ha smesso di crederci. Nel quarto set ha ritrovato ordine, lucidità e intensità, soprattutto nel lavoro muro-difesa e nella gestione del servizio. Con Lucconi ancora protagonista in attacco e con una fase difensiva molto più efficace, Brescia ha riportato il match in equilibrio imponendosi 17-25 e guadagnando il tie-break.

Nel quinto set i tucani hanno davvero accarezzato l’impresa. La squadra bresciana è riuscita a controllare a lungo il parziale, arrivando avanti fino al 10-13. Sembrava il momento giusto per allungare la serie e riportare tutto alla bella del San Filippo. Invece, proprio nel finale, Prata ha trovato la forza per rientrare, sfruttando soprattutto il servizio e ribaltando il set con il turno decisivo di Ernastowicz, autore degli ace che hanno spezzato la rincorsa bresciana.

La stagione dell’Atlantide si chiude così con una sconfitta amara, ma anche con la consapevolezza di aver disputato un campionato di alto livello. Lo ha sottolineato anche coach Roberto Zambonardi, che ha riconosciuto i meriti di Prata ma ha voluto evidenziare il valore del percorso costruito dalla sua squadra lungo tutta l’annata.

A livello individuale, il top scorer bresciano è stato Lucconi con 25 punti, seguito da Cavuto con 14, Cominetti con 12, Berger con 11, Tondo con 9 e Mancini con 8. Per Prata il miglior realizzatore è stato Gamba con 18 punti.

Per Brescia resta il rammarico di non aver sfruttato fino in fondo l’occasione, ma anche l’applauso per una squadra che ha saputo restare dentro la partita fino all’ultimo pallone e che chiude la stagione con un bilancio comunque positivo.