Un periodo ipotetico di matematica certezza

L’Union Brescia passa al Mario Rigamonti e spera per 20 minuti extra, guardando verso Lecco.

C’è stato un periodo, ieri pomeriggio, in cui l’Union Brescia era matematicamente secondo. Non è durato tanto. Tra i 20 ed i 25 minuti. Quel lasso di tempo creato da un temporale su Lecco. Non è stato un vero periodo, in realtà. Non uno di quelli che gli orologi da polso misurano, e neanche quelli da muro, a cucù o da taschino. Era più un periodo ipotetico. Un intervallo di tempo che nasce da un “se”: se il Lumezzane segnasse…
È incredibile cosa possa fare la pioggia. Rimandare un fischio di inizio in contemporanea prima, e un fischio finale poi, spingendo tutti i giocatori nello spogliatoio ad attaccarsi allo schermo a tifare altri colori. È andata così ieri al Mario Rigamonti. L’Union Brescia ha piegato, senza troppe difficoltà, la sua vittima stagionale preferita, le Dolomiti Bellunesi. Terzo match tra le due squadre, uno con Diana al timone, in coppa Italia, due (tra cui l’esordio) con Corini: i risultati parlano chiaro, tre vittorie bresciane.
Nonostante la scarsa lucidità sotto porta nel primo tempo, l’Union riesce a trovare il vantaggio con la perla di Marras, che al 36’ con il mancino si coordina e lascia partire un colpo al volo che invita il portiere ad inginocchiarsi e guardarla cadere in rete esprimendo un desiderio. Un gol che apre la partita ma non solo, apre le danze ad un altro protagonista di giornata, il cielo. Senza passare dal check-in dello stadio, al Rigamonti si presentano dei grossi ceffi mascherati da nubi. Illuminano il terreno di gioco con spaventosi lampi, prendono a coppini le cervicali scoperte con scariche di vento gelide e rovesciano grosse taniche di acqua piovana su giocatori e tifosi, spingendo buona parte del pubblico a lasciare il proprio posto anticipatamente, perdendosi il gol di Mercati che, alla mezz’ora della ripresa, chiude definitivamente il match. Al Rigamonti, quello di Brescia, finisce 2-0, alle 16.26, ma il grande protagonista del secondo tempo sembrava avere ancora qualcosa in serbo. Al Rigamonti Ceppi di Lecco la partita è ancora viva, il Lumezzane, due volte in svantaggio, riprende due volte i padroni di casa, e dopo aver battuto settimana scorsa l’Union Brescia al Saleri, può regalare agli uomini di Corini un secondo posto aritmetico. Il temporale allunga di 20 minuti le speranze bresciane. Un periodo ipotetico di 1200 secondi per vincere una settimana di vacanza, o meglio, allenamento, extra, in vista dei playoff. Ma dopo il pareggio al 2’ del secondo tempo con Ghillani, all’altro Rigamonti di giornata non succede più nulla. Finisce 2-2. Il futuro dell’Union Brescia ai playoff si deciderà sabato prossimo a Monza, in casa dell’Inter u23, con due risultati a disposizione su tre. Se dovesse arrivare una sconfitta invece, beh, avremo visto periodi ipotetici migliori.

A cura di Fabio Mansueto

Immagine di: Brescia Today