Parco del Monte Netto, concluso un tirocinio Erasmus+ con una studentessa irlandese

Si è conclusa il 10 aprile l’esperienza di mobilità europea che ha coinvolto il Parco Agricolo Regionale del Monte Netto e una studentessa proveniente dall’Irlanda, confermando anche per il 2026 l’impegno dell’ente sul fronte dell’internazionalizzazione e della formazione delle nuove generazioni.

Protagonista del percorso è stata Seyedeh Shirin Seyed Khezri, studentessa del City of Dublin FET College Dhulaigh, Northeast Campus, inserita in un tirocinio formativo svolto dal 23 marzo al 10 aprile nell’ambito del programma Erasmus+ dedicato al settore VET, cioè quello dell’istruzione e formazione professionale.

La giovane, impegnata in un percorso universitario in Microbiologia, ha potuto confrontarsi con un contesto territoriale e ambientale diverso da quello di provenienza, applicando sul campo le competenze già acquisite e sviluppando nuove esperienze in un’area protetta del territorio bresciano.

Durante lo stage ha svolto attività che hanno unito ricerca e pratica operativa, con un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità ambientale, della tutela del verde e della valorizzazione del patrimonio naturale. Affiancata dal personale del Parco, ha avuto modo di conoscere più da vicino le dinamiche di gestione dell’area protetta e di contribuire ad alcune delle attività in corso.

Un ruolo centrale nell’organizzazione del progetto è stato svolto dalla Cooperativa Mistral di Brescia, specializzata nel supporto ai programmi di mobilità europea. La cooperativa ha seguito tutte le fasi dell’esperienza, dall’accoglienza all’inserimento della tirocinante, fino al monitoraggio durante l’intero periodo di permanenza, occupandosi anche degli aspetti logistici e formativi.

Nel corso delle settimane trascorse sul territorio, la studentessa ha collaborato con il direttore del Parco Ettore Monacoe con la geometra Eleonora Gennari, prendendo parte sia ad attività amministrative sia a compiti di carattere tecnico. In particolare, ha contribuito all’implementazione del sito internet dell’ente, lavorando alla redazione e alla traduzione in lingua inglese di contenuti informativi, con l’obiettivo di rendere il Parco più accessibile anche a un pubblico internazionale.

Parallelamente, ha partecipato a sopralluoghi e visite guidate all’interno dell’area protetta, realizzando una prima mappatura del territorio e approfondendo la conoscenza delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche del Monte Netto. Un’attività che ha permesso di integrare la dimensione teorica con quella pratica, offrendo una visione diretta delle strategie di tutela e valorizzazione del territorio.

Il presidente del Parco Flavio Bonardi ha sottolineato come i programmi di mobilità internazionale rappresentino un’opportunità importante per formare cittadini capaci di ragionare in una prospettiva europea, sviluppando competenze trasversali e una maggiore apertura culturale. Ha inoltre evidenziato il valore dell’educazione ambientale concreta, basata sul contatto diretto con il territorio e sul rafforzamento del senso di responsabilità verso la sua salvaguardia.

Il Parco Agricolo Regionale del Monte Netto, istituito più di recente rispetto agli altri parchi lombardi, si caratterizza per una conformazione particolare. Il suo territorio è dominato dal Monte Netto, rilievo collinare che occupa circa due terzi dell’area protetta e raggiunge i 130 metri sul livello del mare. Attorno si sviluppa una fascia territoriale diversificata, in collegamento con la campagna circostante, la valle del fiume Mella e i centri storici vicini.

Dal punto di vista naturalistico, tra gli elementi di maggiore interesse spicca il bosco delle Colombaie, nel comune di Capriano del Colle, considerato uno degli ambienti più significativi sotto il profilo ecologico. A questo si aggiungono le aree di cava, dove la presenza di piccoli laghetti ha favorito la formazione di ecosistemi ricchi e diversificati.

Rilevante anche il paesaggio agricolo, che costituisce una parte essenziale dell’identità del Parco. I campi delimitati da filari alberati e la presenza di specie come i gelsi, un tempo molto diffusi e oggi più rari, raccontano un patrimonio rurale che l’ente punta a conservare e valorizzare.

Il bilancio dell’esperienza viene giudicato positivo sia per la studentessa sia per il Parco. Da una parte, la tirocinante ha potuto arricchire il proprio percorso formativo con nuove competenze pratiche e con un confronto internazionale; dall’altra, l’ente ha ricevuto un contributo concreto alle proprie attività e ha rafforzato la propria rete di relazioni europee.

L’iniziativa conferma così il ruolo del Parco Agricolo Regionale del Monte Netto non solo come presidio di tutela ambientale, ma anche come spazio di formazione, scambio culturale e dialogo tra territori, competenze e generazioni diverse.

(Immagine di copertina: Parco del Monte Netto)