Brescia celebra il Bicentenario della Vittoria Alata: 40 maestri della fotografia per un’icona eterna

Era il 20 luglio 1826 quando, tra i resti del tempio romano, le pale degli operai fecero emergere un bagliore metallico: era il ritorno alla luce della Vittoria Alata, uno dei pochi bronzi romani da scavo giunti fino a noi. Oggi, a duecento anni da quel fatidico istante, Brescia celebra la sua musa con uno degli appuntamenti più significativi del palinsesto celebrativo: la mostra La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza.

Il progetto è stato presentato questa mattina presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, in un incontro che ha suggellato il legame tra la storia archeologica e la sensibilità contemporanea. A parlarne sono stati Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei, Renato Corsini, curatore artistico del Brescia Photo Festival, Giovanna Calvenzi, curatrice della mostra, insieme ai partner Olimpia Splendid (AD Mauro Saccone) ed EWMD (Presidente Raffaella Tonni).

La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza, in programma al Museo di Santa Giulia dal 17 luglio al 1° novembre 2026, non è solo un’esposizione, ma il compimento di un dialogo avviato anni fa con i maggiori interpreti della fotografia italiana.

Quaranta maestri — tra cui Gabriele Basilico, Giovanni Chiaramonte, Francesco Cito, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Gastel, Franco Fontana, Carlo Mari, Gianni Pezzani e Paolo Ventura, per citarne alcuni— sono stati invitati a confrontarsi con la scultura. Attraverso la luce, l’inquadratura e l’ambientazione, ogni autore ha dichiarato la propria cifra creativa di fronte a un capolavoro universale, trasformando la statua nel comune denominatore di un patrimonio autentico di cultura dell’immagine. 

Facendo capo a chi ha lavorato con il collage, a chi ha usato tecniche antiche come la cianotipia, a chi si è affidato al mosso, a chi ha privilegiato il racconto con sequenze, a chi ha indagato esclusivamente sulla luce e a chi infine ha creato mondi e scenografie oniriche, senza dimenticare chi ha voluto utilizzare l’intelligenza artificiale, la mostra “La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza” costituisce un patrimonio di autentica cultura dell’immagine. 

È così che il visitatore, con un’unica occasione, potrà indagare sui percorsi e i protagonisti di quella fotografia che trova nella creatività e nella ricerca il proprio manifesto.

Per l’occasione, è stata mostrata la celebre fotografia scattata da Gabriele Basilico alla Vittoria prima del suo trasferimento nel nuovo allestimento del Capitolium: un’immagine che incarna il passaggio tra la conservazione storica e la valorizzazione futura.

 

…………………………………………..

Fondazione Brescia Musei è una fondazione di partecipazione pubblico–privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, Castello di Brescia Falco d’Italia e Cinema Nuovo Eden. I Musei Civici di Brescia sono inclusi nell’offerta di Associazione Abbonamento Musei.