ASST Franciacorta, avviata la Centrale UNICA per la Continuità Assistenziale
Anche ASST Franciacorta ha adottato il modello organizzativo UNICA per la gestione della Continuità Assistenziale, il servizio un tempo conosciuto come guardia medica. Il nuovo assetto è operativo dal 3 febbraio e si inserisce nel percorso di riorganizzazione dell’assistenza territoriale previsto dal DM 77/2022, che individua nel numero unico 116117 uno degli strumenti centrali per migliorare appropriatezza, continuità e integrazione delle cure.
Il modello era già stato sviluppato in altri territori lombardi, a partire dall’area bergamasca, dove era entrato in funzione nel luglio 2024 dopo una progettazione condivisa tra aziende sanitarie, AREU e autorità di governo territoriale. Dopo le prime attivazioni in Valtellina e nell’area del Comune di Milano, il sistema è stato poi esteso anche ai territori di ATS Brianza, Insubria e Pavia, fino al coinvolgimento di ASST Franciacorta.
Il funzionamento del servizio prevede che, negli orari in cui il Medico di Medicina Generale non è attivo, il cittadino faccia riferimento al 116117. La chiamata viene presa in carico da un operatore tecnico, che raccoglie i dati essenziali e pone alcune domande per indirizzare correttamente la richiesta. Se necessario, il contatto viene inoltrato alla Centrale UNICA, operativa da Dalmine, dove rispondono direttamente i Medici di Assistenza Primaria.
I professionisti valutano il bisogno espresso e possono gestirlo a distanza, anche con il supporto della videochiamata, prescrivendo se necessario terapie dematerializzate non differibili o di breve durata, tra 48 e 72 ore. Quando invece viene ritenuta opportuna una visita, il cittadino viene indirizzato all’ambulatorio di Continuità Assistenziale più vicino oppure viene attivata la visita domiciliare, con particolare attenzione ai pazienti fragili.
Il servizio di Continuità Assistenziale resta attivo tutti i giorni dalle 19 alle 8 del mattino successivo e in modalità continuativa per 24 ore nei prefestivi e festivi. Il numero 116117 è operativo 24 ore su 24, ma al di fuori degli orari della Continuità Assistenziale il riferimento per il cittadino rimane il proprio medico di base.
Tra gli obiettivi dichiarati della nuova organizzazione ci sono la riduzione del sovraffollamento dei Pronto Soccorso, intercettando i casi a medio-bassa intensità, il miglioramento dell’efficienza del servizio, il potenziamento delle capacità diagnostiche e il rafforzamento dell’assistenza domiciliare.
Con questo sistema, le sedi territoriali vengono alleggerite dal primo filtro telefonico, consentendo ai medici di concentrarsi sulle prestazioni ritenute necessarie. Restano però invariati i limiti di competenza del servizio: non sono previste ripetizioni di terapie croniche, trascrizioni di prescrizioni di altri medici, richieste di esami o visite specialistiche, certificati per rientro scolastico o attività sportiva e prestazioni infermieristiche differibili.
Il direttore sociosanitario di ASST Franciacorta, Andrea Ghedi, ha spiegato di credere molto in questo nuovo servizio, richiamando anche la propria esperienza precedente nel territorio bergamasco. Ha definito motivo di orgoglio vedere oggi il modello pienamente operativo, sottolineando come il 116117 rappresenti un’evoluzione concreta dell’assistenza territoriale e si affianchi alle unità della Continuità Assistenziale per garantire un accesso più appropriato, una migliore presa in carico e una gestione più efficiente dei bisogni sanitari non urgenti, anche a tutela dei pazienti fragili.
Sulla stessa linea la direttrice della struttura complessa Cure Primarie di ASST Franciacorta, Raffaella Chiappini, che ha evidenziato come la Centrale UNICA permetta di rendere più strutturata e omogenea la gestione delle richieste di assistenza non urgente. Ha sottolineato inoltre il valore della valutazione diretta da parte dei Medici di Assistenza Primaria, anche attraverso strumenti di telemedicina, e il fatto che il triage attraverso il 116117 possa contribuire a ridurre le attese, facilitare l’attivazione immediata dei servizi di urgenza quando necessario e indirizzare più rapidamente i cittadini verso gli ambulatori disponibili.
