Rugby Rovato 1976, via alle celebrazioni dei 50 anni: la serata dei pionieri e il “passaggio di testimone”
È entrato nel vivo il percorso per il 50° anniversario del Rugby Rovato 1976, aperto con una giornata divisa in due momenti: la presentazione del calendario delle celebrazioni e, soprattutto, l’incontro dedicato ai protagonisti della stagione 1976/77, al centro della serata in Club House.
Dopo la conferenza stampa delle 18, dalle 19 il curatore del cinquantesimo Daniele Calabria ha ripercorso l’avvio del cammino celebrativo, ricordando anche il momento simbolico del 7 febbraio allo Stadio Olimpico, durante Italia–Scozia del Sei Nazioni, quando il presidente Giuseppe Pagani ha ricevuto dalla Federazione Italiana Rugby il cap celebrativo del cinquantesimo.
Il cap in teca e il gesto che unisce due capitani
Quel cap è diventato il simbolo della serata: Giuseppe Pagani lo ha consegnato in teca a Giancarlo Baroni, primo capitano del Rugby Rovato. Baroni lo ha mostrato al pubblico e lo ha poi passato all’attuale capitano Marco Galli, in un gesto che ha legato idealmente le origini del 1976 – quando si giocava su un campo d’oratorio – e la maglia bianco, rosso e blu di oggi.
Le voci delle origini e il racconto di come nacque la squadra
Da lì, il filo conduttore è diventato il racconto. Con la conduzione di Gianluca Barca, si sono alternati i protagonisti delle prime stagioni: Elvio Simonato, Fausto Pagani, Flavio Pagani, Giancarlo Baroni, Gianbattista Botticini, Roberto Baresi, Diego Rivetti, Franco Muratori e David Cornwall.
Particolarmente sentito l’intervento del professor Elvio Simonato, che ha ricordato l’avvio legato al Liceo Calini – distaccamento di Rovato e alla scelta di non disperdere l’entusiasmo dei ragazzi impegnati nei campionati studenteschi: un passaggio decisivo per far nascere la squadra e dare forma a un percorso che, cinquant’anni dopo, continua a essere legato al territorio.
Tra aneddoti e ricordi dei primi anni, è stato richiamato anche il primo allenatore Gigi Mondini, già scomparso, ricordato con commozione da chi ha vissuto quella fase fondativa.
I video-saluti e la raccolta di foto e materiali storici
Durante la serata sono stati proiettati i video-saluti di Rima Wakarua, Matt Vaea, Fabio Turrisi, Rafael Romano, Massimo Borra, Marco Pisati e Francesco Filippini.
La società ha inoltre avviato una raccolta di fotografie e materiali: chiunque abbia immagini legate ai cinquant’anni del Rugby Rovato, anche dalle giovanili, è invitato a condividerle scrivendo a 50@rugbyrovato.it, per contribuire alla costruzione di una memoria collettiva.
Il calendario della primavera 2026
Nel corso della conferenza stampa sono stati annunciati anche alcuni appuntamenti del programma primavera 2026:
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25 marzo 2026: incontro formativo “Il coaching nello sport” con il professor Fabio Fossati
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22 aprile 2026: incontro con dirigenti della Federazione Italiana Rugby
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3 maggio 2026 – ore 15.30: ultima partita di campionato in casa, Stadio “Giulio e Silvio Pagani”
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20 maggio 2026: incontro con il ct Gonzalo Quesada, con attività per il settore giovanile e momento serale aperto al pubblico
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22–24 maggio 2026: torneo “Città di Rovato” (categorie giovanili)
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29–31 maggio e 1–2 giugno 2026: Festa del Rugby Rovato
Ulteriori iniziative sociali e culturali sono annunciate nei prossimi mesi, con attenzione a giovani e famiglie.
La serata del 25 febbraio ha segnato l’avvio concreto delle celebrazioni: un appuntamento costruito attorno alle persone e ai ricordi, con un passaggio di testimone tra generazioni che, per la società, racconta continuità e identità lungo tutto l’anno del cinquantesimo.
