San Valentino, un dono che vale una vita: due defibrillatori alla Scuola Bottega Artigiani

Un regalo di San Valentino che va oltre la ricorrenza e punta dritto alla tutela della vita. Ieri, nella giornata dedicata agli innamorati, alla Scuola Bottega Artigiani di Brescia (sede in via Ragazzi del ’99) sono stati consegnati due defibrillatori automatici esterni. A donarli sono stati il Rotary Club Brescia Nord e Bagnolo Soccorso, accompagnando la consegna con un corso di formazione rivolto a dodici docenti.

L’iniziativa ha un obiettivo preciso: mettere a disposizione strumenti salvavita e, allo stesso tempo, garantire che ci siano persone preparate a usarli. Per questo i volontari di Bagnolo Soccorso hanno guidato gli insegnanti in un percorso pratico, con simulazioni e indicazioni operative, per intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco.

Durante la consegna, la direttrice Anna Maria Gandolfi ha richiamato la storia della scuola e il valore della rete di sostegno costruita nel tempo: “Scuola Bottega – ha ricordato la direttrice, Anna Maria Gandolfi – è una realtà storica che, fin dagli anni ’70, ha avuto bisogno di sostenitori. Oggi più che mai, nella sua complessità, necessita di essere conosciuta e valorizzata, soprattutto per l’impegno su progetti riguardanti la salute, la sicurezza e la promozione del volontariato. Ringrazio il Rotary Club Brescia Nord e Bagnolo Soccorso, che ancora una volta dimostrano il proprio ruolo prezioso a servizio del territorio”.

L’arrivo dei due defibrillatori viene letto anche come un passaggio di responsabilità condivisa tra chi si occupa di volontariato e chi lavora ogni giorno con i giovani. La presenza dei dispositivi, infatti, si lega alla formazione ricevuta, trasformando la prevenzione in un’abitudine concreta e non in un concetto astratto.

La donazione si inserisce nel percorso educativo della Scuola Bottega: l’idea è che, accanto alla preparazione tecnica, cresca una cultura della sicurezza e dell’attenzione verso gli altri. Un investimento che, nelle intenzioni espresse, non si limita all’emergenza ma diventa esempio quotidiano per studenti e comunità scolastica.