Mense scolastiche in Lombardia: Brescia tra le province meno attrezzate

In provincia di Brescia poco più di un terzo degli edifici scolastici dispone di un locale mensa. La quota indicata è del 36,1%, un livello inferiore alla media regionale e distante dalle realtà lombarde con una dotazione più ampia.

I numeri fanno riferimento ai dati 2024-2025 del Ministero dell’Istruzione e del Merito, rielaborati da openPolis. La lettura proposta evidenzia che la carenza di mense pesa soprattutto nei centri più piccoli, perché riduce la possibilità di garantire pasti equilibrati, limita gli spazi di socialità tra studenti e rende più complicato frequentare le attività e le lezioni pomeridiane.

Lombardia sopra la media italiana, ma con forti differenze interne

Nel complesso, la Lombardia supera la media nazionale: in regione risulta dotato di mensa il 44% degli edifici scolastici. Il quadro, però, cambia molto da provincia a provincia. Tra i capoluoghi, Como risulta la più attrezzata con il 68,5% di edifici con mensa, seguita da Milano e Monza, entrambe oltre il 50%. Lecco e Bergamo restano sotto il 40%, mentre Brescia viene indicata come la provincia più penalizzata.

Secondo l’impostazione dell’analisi, queste differenze dipendono non solo dalla dimensione dei centri urbani, ma anche dalle risorse disponibili e dalla pianificazione degli spazi negli edifici scolastici: aree periferiche e piccoli comuni risultano spesso meno forniti, ampliando il divario con le città maggiori.

Un servizio che incide su benessere e scuola

La mensa viene descritta come un elemento che va oltre la sola ristorazione: contribuisce alla qualità dell’offerta educativa, può favorire pasti equilibrati anche in chiave di contrasto alla povertà alimentare, sostiene la socialità e permette di seguire le lezioni pomeridiane senza interruzioni. La sua assenza, di conseguenza, può riflettersi sul benessere e sul rendimento scolastico.

Il confronto con l’Italia e i possibili interventi

A livello nazionale, la quota di scuole che dichiara di avere una mensa è del 36,5%, con differenze marcate tra Nord e Sud. La Lombardia è sopra questo valore, ma resta lontana da regioni come la Val d’Aosta, che arriva al 71,9% di edifici attrezzati.

Nel testo si indica infine che autorità locali e Ministero dell’Istruzione stanno valutando interventi per ridurre il divario, attraverso la progettazione di nuove mense o l’ampliamento di quelle esistenti, con attenzione particolare ai comuni più piccoli, per garantire l’accesso a un servizio ritenuto centrale per crescita, salute e partecipazione alla vita scolastica.