Desenzano del Garda, scontro in Consiglio sul nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT): 10 sì e 6 astensioni
Il dibattito in Consiglio comunale si è acceso sul nuovo Pgt discusso lunedì sera. La maggioranza guidata dal sindaco Guido Malinverno ha ribadito come linea il “consumo di suolo zero”, con l’intenzione di mantenere un bilancio ecologico del suolo pari a zero, evitando nuove espansioni fuori dal tessuto urbano consolidato e puntando invece sulla rigenerazione dell’esistente.
Il Piano è stato approvato con 10 voti favorevoli e 6 astensioni. Dai banchi di minoranza sono arrivate perplessità sulla portata dell’intervento: il consigliere Andrea Spiller, espressione di Movimento 5 Stelle e L’Altra Desenzano, ha contestato la scelta di limitarsi ad adeguamenti normativi e a semplificazioni, indicando come modifica davvero rilevante soprattutto la ridefinizione del PLIS di San Martino. Per Spiller, dopo anni di mandato, sarebbe servita una direzione più chiara sul futuro della città.
Tra i nodi evidenziati, l’emergenza abitativa: secondo il consigliere, la dinamica edilizia degli ultimi anni avrebbe prodotto un aumento di nuove costruzioni senza però tradursi in disponibilità di case accessibili per famiglie e persone senza grandi capitali, sia in affitto sia in acquisto. Nel ragionamento riportato, questo avrebbe favorito lo spostamento di molti nuclei altrove e un utilizzo degli alloggi più legato a presenze limitate durante l’anno o a modalità connesse allo sfruttamento turistico. Per Spiller, senza regole e strumenti specifici il problema rischia di aggravarsi e il Pgt avrebbe potuto essere uno degli ambiti in cui intervenire.
In aula, il sindaco ha ricordato che il Pgt avrebbe margini d’azione limitati davanti a una questione sociale e normativa di portata nazionale, resa più complessa anche dal fenomeno degli affitti turistici.
Astensione anche per l’opposizione guidata dal capogruppo Stefano Terzi, che riunisce Desenzano Progetto Futuro, Partito Democratico e Viviamo Desenzano. Il gruppo ha parlato di una scelta di astensione motivata dal riconoscimento di alcuni aspetti positivi (come il contenimento del consumo di suolo), ma ha rimarcato che l’obiettivo “suolo zero” sarebbe in larga parte legato a un obbligo normativo. La Variante è stata definita minimale: se non servono stravolgimenti, per la minoranza è anche perché il Pgt precedente aveva un’impostazione solida; al tempo stesso, con una città cambiata sul piano sociale, ambientale ed economico, ci si sarebbe attesi un intervento più coraggioso e più aderente ai nuovi bisogni.
I consiglieri Beatrice Gabusi, Andrea Palmerini, Bernardo Comini e Maria Vittoria Papa hanno infine richiamato la fase delle osservazioni che si apre ora, indicandola come un passaggio decisivo per la partecipazione.
