Bonardi e Fontana: “Il limite dei 30 km/h a un’intera città non è legittimo”

Il limite dei 30 km/h a un’intera città non è legittimo, vanno individuate le strade interessate; a scriverlo Bonardi e Fontana.
“Città 30: dopo la sentenza del TAR dell’Emilia-Romagna serve una riflessione anche su Brescia” affermano il Segretario Cittadino di Forza Italia, Flavio Bonardi ed il Capogruppo in Consiglio Comunale, Paolo Fontana.
La recente sentenza del TAR dell’Emilia-Romagna, che ha accolto il ricorso presentato da due tassisti contro il provvedimento “Bologna Città 30”, impone una riflessione seria e approfondita anche per quanto riguarda la città di Brescia.
Il Tribunale amministrativo ha infatti stabilito che un’ordinanza che estende il limite dei 30 km/h a un’intera città non è legittima se non prevede una puntuale e dettagliata individuazione delle strade interessate, via per via.
Un principio chiaro, che richiama le amministrazioni locali alla necessità di adottare misure equilibrate, motivate e coerenti con le caratteristiche del territorio.
Il provvedimento adottato due anni fa dal Comune di Bologna, che estendeva il limite dei 30 km/h a tutta la città, è stato quindi bloccato proprio perché privo di una distinzione puntuale tra le diverse tipologie di strade. Un orientamento giuridico che non può essere ignorato e che apre un dibattito anche a Brescia, dove il tema della sicurezza stradale, della tutela dei pedoni e della sostenibilità ambientale deve essere affrontato con pragmatismo e non con approcci ideologici.
“Siamo convinti – continuano Bonardi e Fontana – che la tutela del pedone debba essere una priorità assoluta. Esistono zone della città, in particolare nel centro storico e nelle aree a forte densità residenziale o turistica, che necessitano di protezione e dove il limite dei 30 km/h rappresenta una scelta corretta e condivisibile. In questi contesti, la riduzione della velocità contribuisce concretamente alla sicurezza, alla vivibilità e alla qualità dello spazio urbano”.
Allo stesso tempo, riteniamo che vi siano altre strade cittadine, per caratteristiche strutturali, ampiezza e funzione viabilistica, che non consentono l’introduzione generalizzata del limite dei 30 km/h. In queste vie, il limite dei 50 km/h appare più coerente, anche in considerazione della necessità di garantire una circolazione fluida e di evitare congestioni e ingorghi che finirebbero per aumentare l’inquinamento e penalizzare cittadini, lavoratori e attività economiche.
Come Forza Italia riteniamo che le scelte sulla mobilità urbana debbano nascere da una progettualità concreta, fondata su dati oggettivi, analisi tecniche e confronto istituzionale. Zone pedonali, aree a pedonalità privilegiata e interventi mirati possono rappresentare strumenti efficaci per salvaguardare l’ambiente e la sicurezza dei cittadini, senza penalizzare in modo indiscriminato la mobilità urbana.
“Brescia – concludono Bonardi e Fontana – ha l’opportunità di crescere come città moderna ed europea solo se saprà tenere insieme i diversi aspetti che la caratterizzano: residenziali, commerciali, produttivi e ambientali; serve una visione complessiva che non contrapponga le esigenze, ma le integri in un progetto serio e condiviso. È su questa strada che intendiamo continuare a lavorare, nell’interesse della città e dei suoi cittadini!”.