Spaccio di droga a Brescia: arrestato pusher 55enne, sequestrati cocaina e oltre 6.000 euro

Nuovo intervento della Polizia di Stato di Brescia nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla criminalità diffusa. Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Volante, durante un servizio di prevenzione sul territorio, hanno arrestato un cittadino albanese di 55 anni, regolare sul territorio nazionale e con precedenti penali, per detenzione ai fini di spaccio di droga.

L’uomo è stato fermato in via Duca degli Abruzzi, dove i poliziotti lo hanno notato aggirarsi con atteggiamento sospetto tra le auto in sosta, osservandone l’interno e tenendo in mano due chiavi inglesi. Temendo un possibile tentativo di furto con effrazione, gli agenti hanno deciso di procedere al controllo.

Durante le verifiche, il 55enne si è mostrato evasivo e nervoso, cercando di occultare alcuni oggetti tra i vestiti e giustificando il possesso degli attrezzi con la necessità di riparare una bicicletta. Spiegazioni ritenute non convincenti, che hanno portato alla perquisizione personale.

Nel portafoglio dell’uomo sono stati trovati 21 involucri termosaldati contenenti cocaina, oltre a denaro contante in banconote di piccolo taglio, ritenuto provento dell’attività di spaccio. A quel punto la perquisizione è stata estesa anche all’abitazione, dove sono stati rinvenuti hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento della droga e oltre 6.000 euro in contanti, nascosti in un cofanetto nel soggiorno.

Tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato. L’uomo è stato arrestato e condotto in Questura, quindi messo a disposizione della Procura della Repubblica in attesa di giudizio.

Il Questore di Brescia Paolo Sartori, alla luce dei precedenti e dei fatti accertati, ha disposto la revoca del permesso di soggiorno, avviando le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale.

«Lo spaccio di sostanze stupefacenti è un reato grave – ha dichiarato il Questore – non solo per i danni diretti a chi consuma droga, ma anche per l’indotto criminale che genera in termini di degrado urbano e insicurezza. Il contrasto a questi fenomeni resta una priorità assoluta».