Ossa umane tra Palazzolo e Adro: l’ipotesi di una sepoltura del Seicento. Nella notte furti nei cimiteri della zona

Due episodi diversi, ma ravvicinati nel tempo e nello spazio, hanno acceso l’attenzione su Palazzolo sull’Oglio, Adro e Capriolo, tra Franciacorta e Ovest bresciano. Da un lato il ritrovamento di ossa umane durante uno scavo, dall’altro una serie di furti nei cimiteri, con statue e vasi di metallo rubati e numerose tombe danneggiate.

Il ritrovamento tra Palazzolo e Adro

Il primo episodio riguarda il rinvenimento di resti umani emersi durante alcuni lavori di scavo in un’area di campagna tra Palazzolo sull’Oglio e Adro, non lontano dalla frazione di San Pancrazio. A essere riportati alla luce sono stati ossa lunghe, frammenti di costole e denti, subito segnalati alle autorità.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Chiari, il SIS – Sezione Investigazioni Scientifiche, i vigili del fuoco e il medico legale, che ha confermato la natura umana dei resti. L’area è stata transennata e posta sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti.

Secondo le prime valutazioni, riportate dagli inquirenti, le ossa apparirebbero molto datate. L’ipotesi più accreditata al momento è che si tratti di una sepoltura antica, forse risalente al Seicento, periodo segnato dalle grandi epidemie di peste. In passato, nella stessa zona, erano già stati individuati resti archeologici, tra cui le rovine di una villa romana, elemento che rafforza l’idea di un contesto storico stratificato.

Le indagini proseguono per stabilire con maggiore precisione epoca, contesto e origine dei resti, anche attraverso eventuali analisi successive.

Furti nei cimiteri di San Pancrazio e Capriolo

Nella notte tra sabato e domenica, invece, i cimiteri di San Pancrazio (frazione di Palazzolo) e di Capriolo sono stati presi di mira da una banda di ladri. I malviventi avrebbero agito con un modus operandi simile, forzando ingressi laterali e introducendosi all’interno dei camposanti, probabilmente con un furgone, per caricare la refurtiva.

Nel mirino sono finite statue e vasi in ottone e bronzo, divelti dalle lapidi. I danni sono ingenti: oltre una decina di tombe danneggiate e numerose statue rubate. A San Pancrazio, una statua di grandi dimensioni è stata trovata rovesciata vicino all’ingresso principale, segno di un furto probabilmente interrotto.

I carabinieri della Compagnia di Chiari stanno acquisendo e analizzando le immagini della videosorveglianza. Le amministrazioni comunali sono state informate e hanno effettuato sopralluoghi per una prima stima dei danni. A Capriolo, nella mattinata successiva, erano presenti anche il sindaco Luigi Vezzoli e l’assessore Mario Facchi.

Sconcerto e amarezza tra i cittadini

Pur trattandosi di episodi distinti e non collegati tra loro, il ritrovamento archeologico e i furti nei cimiteri hanno suscitato forte impressione e amarezza tra i residenti e i familiari dei defunti, colpiti da gesti che hanno toccato luoghi e simboli particolarmente sensibili per le comunità locali.

Le indagini proseguono su entrambi i fronti: da una parte per fare luce sul passato, dall’altra per individuare i responsabili dei furti e fermare un fenomeno che negli ultimi anni ha colpito più volte i cimiteri del territorio bresciano.