A ASST Franciacorta: la Coprogettazione come leva trasformativa per la salute mentale
Negli ultimi mesi, ASST Franciacorta ha dato vita a una nuova fase di innovazione partecipativa grazie al codice del Terzo Settore (D.Lgs 117 del 2017): la coprogettazione con gli enti del terzo settore sul tema del “Budget di Salute”. Questo percorso non è semplicemente una consultazione formale, ma rappresenta un vero e proprio patto attivo tra l’azienda sociosanitaria e la comunità, fondato su corresponsabilità, visione condivisa e investimenti generativi.
Il primo incontro del Tavolo si è svolto l’11 settembre 2025, coinvolgendo la Direzione Generale di ASST Franciacorta, il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, e numerosi enti del terzo settore – come Clarabella ETS, Dispari SCS, Nuvola SCS, e altre cooperative sociali. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: costruire in modo condiviso un modello integrato di presa in carico per le persone con fragilità psichiche, utilizzando lo strumento del Budget di Salute. Questo approccio si inserisce nel piano strategico aziendale per il triennio 2025-2027, confermando la volontà di ASST Franciacorta di innovare non solo i servizi, ma anche le modalità di collaborazione con la comunità.
Dal 1° novembre 2025 è operativa la convenzione tra ASST Franciacorta e gli enti partner del terzo settore. Questo momento non è una mera formalità burocratica, ma sancisce un vero e proprio accordo strutturato: gli enti non sono più solo “fornitori di servizi”, ma partner attivi nella progettazione, nella realizzazione e nella valutazione dei percorsi di cura e inclusione.
Questa convenzione pone le basi per un ecosistema collaborativo stabile, dove risorse, competenze ed esperienze vengono messe in comune. È un segnale forte: la salute mentale non viene vista solo come un tema clinico, ma come un bene comune da coltivare insieme.
Attraverso il lavoro del Tavolo e la stipula della convenzione, ASST e gli enti del terzo settore hanno sottoscritto un patto di corresponsabilità. Questo patto implica:
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la partecipazione attiva: gli enti diventano coprogettisti, non solo erogatori.
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una visione condivisa del welfare: non un welfare passivo, ma un welfare generativo, in cui la spesa non è solo un costo ma un investimento in capitale umano e sociale.
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un empowerment delle persone: chi è in carico al sistema non è un semplice “utente”, ma cittadino protagonista di un progetto di vita.
Questa prospettiva richiama un’idea forte: la salute mentale come bene comune, non confinata al settore sanitario ma intrecciata al tessuto sociale, economico e comunitario.
La Coprogettazione va ben oltre il semplice disegno di nuovi programmi: è un cambiamento di paradigma perché:
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ribadisce la centralità della persona nella missione di ASST Franciacorta, coerente con il suo Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) che enfatizza l’integrazione tra sanitario, sociale e territoriale.
