UNION BRESCIA, VITTORIA DI CUORE AL NEREO ROCCO: DECIDE CAZZADORI
Nel giorno in cui si ricordano i propri cari “impegnati in una fase di vita eterna decisamente meno impegnativa”, l’Union Brescia onora al meglio la ricorrenza portando a casa tre punti pesanti dal “Nereo Rocco” di Trieste. Finisce 0-1 contro la Triestina, al termine di una gara combattuta, segnata dalla tecnologia e risolta dal solito Cazzadori.
L’inizio è surreale, quasi da calcio d’altri tempi: la partita comincia con dieci minuti di ritardo per un problema di connessione al monitor dell’FVS, il nuovo supporto introdotto quest’anno con la “Card” che consente agli allenatori di richiedere la revisione di un episodio dubbio. Solo al decimo minuto lo speaker triestino annuncia che il sistema è finalmente operativo – un dettaglio che si rivelerà decisivo già nel finale del primo tempo.
Al 40’, infatti, Faccioli insacca l’1-0 dopo una mischia in area, ma il tocco di mano è evidente. L’arbitro Guitaldi convalida inizialmente, salvo poi tornare sui suoi passi grazie alla Card giocata da mister Diana: gol annullato e sospiro di sollievo per i bresciani.
La ripresa si apre con i padroni di casa più aggressivi e una traversa colpita da De Francesco su punizione dai trenta metri. Gori, l’“Angelo Biondo”, si esalta al 60’ con una parata prodigiosa sul destro di Crnigoj, mantenendo il punteggio invariato in un momento di evidente pressione triestina.
E proprio quando la Triestina sembra pronta a colpire, arriva il contropiede perfetto dell’Union. Una punizione respinta da Ionita diventa un assist involontario per Giani, che lancia Cazzadori in campo aperto: controllo, sinistro secco e 0-1 al 61’. È il terzo centro stagionale per il bomber biancoblù, l’unico superstite dell’attacco dopo le assenze forzate di Maistrello, Vido e Spagnoli.
Da lì in avanti, è sofferenza pura. Gori salva ancora su Gliajc (69’), mentre Moretti al 72’ spreca una clamorosa occasione da due passi. Al 77’, Silvestro – in versione “Hakimi di Halloween” – semina il panico sulla fascia ma calcia fuori di molto.
In pieno recupero, brivido finale: Tesser gioca la sua Card per un possibile rigore su Silvestro, trattenuto da Fogliata. Ma il “VAR” – finalmente funzionante – conferma la decisione dell’arbitro: niente penalty. “C’è chi dice no”, avrebbe cantato Vasco Rossi.
A Trieste finisce 0-1: il Brescia torna a casa con una vittoria di carattere e di cuore, aggrappato al suo Cazzadori e al suo portiere salva-risultato. La corsa al Lanerossi Vicenza continua.
📍 Trieste, Stadio Nereo Rocco
⚽ Triestina – Union Brescia 0-1
🔹 61’ Cazzadori
🧤 Migliore in campo: Gori
🏁 Union Brescia che soffre, resiste e sogna ancora
A cura di Fabio Mansueto
Foto di Lacasadic.com
