“Pranzo in famiglia”. quasi uno spettacolo teatrale
PRANZO IN FAMIGLIA
QUASI UNO SPETTACOLO TEATRALE
di Alberto Guerra
in collaborazione con Claudio Simeone
da un’idea di Tiziana Gardoni
con Alberto Guerra, Michelangiola Barbieri Torriani
voci Antonio Passantino, Eleonora Cominelli, Massimo Arrighini, Piera Forzanini
produzione Cicogneteatro, Cura Cari
prima rappresentazione sabato 13 settembre ore 11.30 17.00
nell’ambito di Alzheimer Fest
Museo Mille Miglia, viale della Bornata 123, Brescia
L’idea
Quando gli organizzatori ci hanno proposto di collaborare all’Alzheimer Fest di quest’anno abbiamo accettato con entusiasmo ma anche con un certo timore: entusiasmo perché crediamo sia davvero importante affrontare questo tema, timore perché…. cosa dire di una malattia tanto invadente e invalidante? Non siamo medici né operatori della sanità. Noi ci occupiamo di narrazione e di comunicazione, ci muoviamo su un terreno diverso, anche se a volte nel nostro lavoro incrociamo Centri di sostegno alla persona e ospiti delle RSA.
E sappiamo cosa significhi occuparsi di malati così gravi perché lo abbiamo provato personalmente.
Quindi sì, volevamo esserci e contribuire, in qualche modo.
Iniziando il percorso, subito abbiamo pensato di mettere al centro i caregiver, cioè le persone che si occupano dei malati di Alzheimer: sentire come vivono questa esperienza drammatica, dove cercano appoggio, aiuto, e soprattutto, dove trovano la forza di andare avanti vedendo i loro cari peggiorare ogni giorno di più, senza via di scampo.
Secondo noi, solo loro potevano parlare e raccontare agli altri come si vive accanto a chi è affetto da questa patologia, perché raccontare è condividere un’esperienza e permette a chi ascolta di partecipare avvicinando situazioni e sentimenti.
E forse chi abita questa sofferenza da vicino, magari in solitudine, può capire che non è solo, che la sua storia è comune a molti altri, a cui può riferirsi, a cui può chiedere sostegno.
Questa era l’idea nata con Michela Putelli della RSA Casa Industria. Con lei, che ha guidato e coordinato tutto il percorso con professionalità, attenzione e cura, abbiamo scelto di incontrare un gruppo di parenti e condiviso con loro il progetto, o meglio, la sfida: portare in teatro le loro esperienze. E siamo partiti!
Abbiamo raccolto e registrato le loro parole, poi le abbiamo riascoltate, ripensate e abbiamo cercato una forma teatrale per poterle rendere fruibili al pubblico. Senza paura di raccontare il disagio ma attenti a non incorrere in quella ‘pornografia’ dell’angoscia che tanto va di moda nella TV di questi tempi.
Nel gruppo abbiamo incontrato Alberto Guerra, caregiver ma anche attore e autore di un monologo che abbiamo scelto insieme perché rappresentava in modo graffiante e dolce al tempo stesso il manifestarsi della malattia in una persona a lui cara. Un testo amaro e provocatorio ma anche ironico e tenero.
Così è nato ‘Pranzo di famiglia’, uno spettacolo in cui l’azione scenica dei due attori si intreccia con frammenti di testimonianze dei caregiver, presenti in voci registrate.
Il percorso
Tutto il lavoro, iniziato la scorsa primavera, è stato sempre condiviso e discusso nel gruppo dei CURACARI perché crescesse insieme e si arricchisse delle valutazioni e delle riflessioni di ognuno, ma anche per evitare l’eventualità, magari involontaria, di ferire qualcuno. Perché quando si parte per una avventura a volte si va con entusiasmo e fervore ma si dimentica che si tratta di dolori immensi, di momenti privati, anzi, privatissimi che le persone ti ‘offrono’ e che devi trattare con riguardo e delicatezza. Per questo è bene verificare sempre che un passaggio, una frase, un ricordo personale siano utilizzati nella comunicazione al pubblico senza ferire.
Lo spettacolo
Abbiamo definito ‘Pranzo in famiglia’ quasi uno spettacolo teatrale, perché è soprattutto il fotogramma dell’inizio di un dramma, presentando un possibile momento di vita nella famiglia di un paziente Alzheimer, attraverso il vissuto di chi quotidianamente si confronta con la malattia.
Sulla scena un tavolo rettangolare coperto da un’elegante tovaglia, attorno alcune sedie. Il pubblico prende posto in platea e al tavolo stesso. Nella penombra due altoparlanti diffondono a basso volume voci quasi impercettibili, simili a un brusio. Una donna entra dal fondo e si sorprende delle persone che abitano ‘la sua casa’. Poi si ricompone e inizia ad apparecchiare.
Tutto normale?
All’apparenza.
La produzione
CURACARI: il gruppo di familiari di malati di Alzheimer della RSA Casa Industria che ha partecipato fin dall’inizio alla realizzazione dello spettacolo.
CICOGNETEATRO: la compagnia teatrale costituita nel 2012 da Abderrahim El Hadiri, Tiziana Gardoni e Claudio Simeone. Con spettacoli, pubblicazioni ed eventi si confronta con i temi sensibili del nostro tempo.
Alzheimer Fest
È una festa itinerante nata nel 2017 a Gavirate, sul lago di Varese, e poi spostatasi in altre città, ogni anno in un luogo diverso. È promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Alzheimer Fest, nata nel 2017 con base a Milano e che vede come Presidente il giornalista del Corriere della Sera Michele Farina.
Quest’anno l’iniziativa toccherà anche Brescia, il 13 settembre, per una intera giornata, al Museo Mille Miglia, all’interno del Protocollo d’intesa ‘Brescia città amica delle persone con demenza’. Tale protocollo vede il Comune di Brescia come capofila e la presenza delle fondazioni Brescia Solidale, Casa Industria e Casa di Dio, l’IRCCS Fatebenefratelli e l’ASST Civili di Brescia.
