Dentro ASST Franciacorta: la storia di Antonella Pisanu, quando la musica incontra la cura
Trenta anni di corsie e blocchi operatori, vissuti con la stessa intensità dei palchi, tra chitarre, cori e atmosfere rock. È la storia di Antonella Pisanu, infermiera dell’ASST Franciacorta e anima musicale, protagonista del nuovo appuntamento della rubrica Dentro ASST Franciacorta: volti e cuori.
La sua è una vita intrecciata a due passioni che si rispecchiano a vicenda: la cura e la musica. “Ci sono passioni che ti abitano da sempre, che crescono con te e ti accompagnano nei momenti più belli e in quelli più difficili – racconta – per me cantare è questo: un compagno di vita, un’energia silenziosa che mi ha sostenuta nelle corsie e nella quotidianità intensa dell’essere infermiera.”
Dai palchi alla sala operatoria – Antonella inizia a cantare da ragazzina, ai saggi scolastici, poi nel coro della chiesa e infine nei locali della Franciacorta, tra matrimoni e piano bar. Con band come Impatto, Jack in the Box e Mister Hyde ha interpretato i grandi classici del rock, “il primo amore, che ti entra nel sangue e non se ne va più”, dice. Negli anni ha affiancato al rock anche un progetto acustico con il marito musicista: solo chitarra e voce, essenzialità e intensità.
La stessa disciplina che richiede il canto, Antonella la ritrova in ospedale: “Sul palco, come in sala operatoria, non puoi sbagliare. Ogni gesto dev’essere preciso, ogni decisione coordinata.”
Una vita in corsia – Dal 1994 lavora in ASST Franciacorta: 15 anni in neurologia, a stretto contatto con i pazienti, e da oltre 16 anni nel blocco operatorio dell’ospedale di Iseo, in un contesto tecnico e ad alta tensione. “Qui il rapporto con la persona è minimo, ma ogni decisione conta e serve lucidità assoluta”, racconta.
Durante la pandemia la musica si è fermata. Le corsie hanno lasciato spazio al silenzio e al peso delle emergenze. Ma nel 2024 Antonella è tornata sul palco, in occasione della festa aziendale ASST Franciacorta and Friends: un ritorno vissuto come rinascita, gratitudine e coraggio.
“La musica è ossigeno” – Oggi, a 50 anni, Antonella continua a bilanciare vita, lavoro e famiglia con la passione per il canto. “La musica mi ha salvato in tanti momenti. È ossigeno. Quando canto, anche se sono stanca o triste, mi sento meglio.”
Una testimonianza che racconta non solo la forza personale di un’infermiera, ma anche il valore della musica come cura parallela, capace di dare respiro e speranza a chi ascolta.
