Botticino, al via il concorso di poesia dialettale Fiur de Roede per valorizzare la lingua bresciana

Un’iniziativa dedicata alla poesia e alla tradizione linguistica locale. L’Ecomuseo del Botticino promuove il concorso di poesia dialettale “Fiur de Roede”, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il dialetto bresciano come espressione culturale e identitaria.

«Il concorso rappresenta un’occasione straordinaria per mantenere vivo il nostro dialetto e con esso la nostra identità – ha dichiarato il consigliere regionale della Lega Floriano Massardi, membro del Direttivo dell’Ecomuseo del Botticino –. Sono orgoglioso di aver sostenuto e contribuito a un progetto che unisce cultura, memoria e territorio».

Il bando è gratuito e aperto a tutti i maggiorenni. I componimenti poetici dovranno sviluppare il tema “Alberi, essenze e arbusti” e potranno essere presentati entro il 30 settembre 2025. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Ecomuseo.

Massardi ha sottolineato come il dialetto non sia una lingua “minore”, ma «una lingua immediata ed espressiva, capace di custodire la memoria del passato e mantenere vivo un legame autentico con la nostra terra».

La cerimonia di premiazione si terrà il 9 dicembre presso la Sala Tadini di Botticino Sera. In quell’occasione le cinque poesie finaliste saranno lette dall’attore Sergio Mascherpa e analizzate da uno studioso.

«Sarà un momento che unirà poesia, cultura e comunità – ha concluso Massardi – dimostrando come la lingua dei nostri padri possa essere ancora oggi una risorsa viva e condivisa per il futuro».