Consegna delle Borse di studio intitolate a Vittorio Pinelli
Era il 18 agosto 2023 quando improvvisamente Vittorio Pinelli lasciava questa terra.
Socio dell’Associazione fin dalla fondazione (1968), Vittorio era, negli ultimi anni, particolarmente attivo; mettendo a frutto le sue capacità commerciali e le sue numerose conoscenze e amicizie, portava contributi all’Associazione per sostenere i progetti, in special modo quello delle Tessere-Sorriso: qualche centinaio di tessere si devono al suo costante impegno.
La sua scomparsa è stata repentina: poche ore prima che un malore lo cogliesse Vittorio si era sentito con uno di noi per concordare i prossimi impegni. Era nato il 21 agosto 1941 a Bottonaga, in via Piemonte, e la sua vita si è conclusa nell’agosto 2023; le esequie si sono svolte nello stesso giorno e nello stesso luogo della sua nascita. Un cerchio che si è chiuso, nel quale hanno trovato posto via via la famiglia, tanti amici e, grazie al suo lavoro, tantissime persone, delle quali ricordava sempre data di nascita e l’auto che avevano acquistato da lui.
A Bottonaga in gioventù aveva fatto il chierichetto, e sempre lì ebbe inizio la sua carriera di attore con la filodrammatica Mario Bettinzoli.
Poi la vita lo ha portato altrove, ma il cuore è sempre rimasto qui (sul calendario di Bottonaga 2023 viene definito El frà sercot de Botonaga). A novembre dello stesso anno gli è stato attribuito, purtroppo alla memoria, il premio Solidarietà & Amicizia che annualmente l’Associazione assegna a persone meritevoli.
Vittorio era solito arrivare per primo al caffè del martedì mattina per essere quello che offriva il caffè a tutti gli amici; da questa sua generosa abitudine è nata quasi per caso l’idea di istituire una borsa di studio a lui intitolata, sintetizzata nella frase “chi paga paga, e chi non paga lascia i soldi per la borsa di studio”. Non aver potuto proseguire gli studi dopo l’avviamento al lavoro era uno dei suoi rammarichi.
Nato da una battuta “da bar”, attraverso la collaborazione della dirigente dell’Istituto Comprensivo “Rinaldini Sud 3”, dottoressa Testa e le insegnanti professoresse Besenzoni e Castelli della Scuola secondaria di primo grado Mario Bettinzoli, il progetto, per il secondo anno, ha preso corpo: venerdì 30 maggio alle ore 11 presso la Scuola Mario Bettinzoli, in via Micheli 8, alla presenza degli Assessori Frattini e Fenaroli, dei familiari e di alcuni amici di Vittorio verranno consegnate tre borse di studio da 300 € a ragazzi che concludono il ciclo scolastico.
La peculiarità del premio però non è premiare chi ha conseguito la migliore valutazione ma chi ha fatto il “salto più lungo” per arrivare al traguardo, superando difficoltà linguistiche e ambientali.
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MOTIVAZIONI DELLE BORSE ASSEGNATE
Singh Agamjot
La borsa di studio viene assegnata a Singh Agamjot perché ha dimostrato un buon impegno e una motivazione costante nonostante le difficoltà linguistiche che ha incontrato. La sua serietà e il senso di responsabilità sono stati evidenti in questi tre anni, ed è riuscito a superare gli ostacoli e a raggiungere i suoi obiettivi. La borsa di studio riconosce il merito e l’impegno dell’alunno, motivandolo ulteriormente a conti- nuare nel suo percorso scolastico.
Singh Manjot
La borsa di studio viene assegnata a Singh Manjot che sin dalla prima media ha dimostrato un impegno costante nello studio e ha ottenuto risultati soddisfacenti sia in prima media che in seconda media per bravura nello studio delle discipline e per comportamento corretto e responsabile. Di fronte agli insuccessi, l’alunno non si è mai arreso e ha continuato a lavorare con serietà senza lasciarsi coinvolgere da distrazioni legate a varie dinamiche rela-zionali all’interno della classe.
Rizun Solomia
La borsa di studio viene assegnata a Rizun Solomia, nata in Ucraina, giunta in Italia con la mamma per scappare dal conflitto scoppiato in patria. Il papà non ha potuto accompagnare la famiglia. La ragazza, nonostante la situazione di vita psicologi- camente pesante, ha mostrato da subito una forte volontà ad apprendere, mante- nendo sempre un comportamento responsabile e corretto. In tutti e tre gli anni di scuola media i risultati sono stati costanti a livelli più che buoni. Il comportamento è rimasto integro ai doveri con la consapevolezza di aver raggiunto un primo traguardo di successo personale all’interno della scuola italiana.
