“Osservate i bambini e impariamo da loro”: il post sulla serietà dei più piccoli che gli adulti dovrebbero copiare

Si dice spesso che sono gli adulti a dover imparare dai bambini. A volte proprio i più piccoli sono capaci di trovare soluzioni semplici a problemi complessi, di andare oltre l’apparenza, le convenzioni sociali, i pregiudizi, per aprirsi completamente. E proprio i bambini in questa difficile fase della pandemia mondiale sono stati più volte i protagonisti. Durante il lockdown sono stati costretti più di altri a modificare le proprie abitudini, a perdere i punti di riferimento e a crescere in fretta. Ma basta guardarli per vedere come anche in questa difficile situazione ancora una volta sono loro a insegnare qualcosa agli adulti. 

È diventato virale un post condiviso su Facebook in cui si invita proprio a osservare i bambini e la serietà con cui rispettano alla lettera le norme anticontagio, anche le più fastidiose.

“Osservateli i bambini. Fatevi raccontare da chi lavora con loro la dedizione e la serietà con cui tirano su la mascherina anche solo se devono andare ad appuntare la matita”: questo è l’incipit del post su Fb dell’imprenditore milanese Paolo Migliavacca (che ringrazia l’utente Marina Benedetti), che di condivisione in condivisione è arrivato fino a Roberto Burioni, il quale a sua volta lo ha ricondiviso commentando: “Osservateli i bambini. Io ne ho una ed è esattamente così”. 

 

Sono un esempio di pazienza e impegno quei bambini che ormai hanno imparato “che educazione fisica si fa soli soli, senza palla e senza toccarsi, a due metri di distanza” e “che nemmeno per dire alla maestra ‘mi manca la mamma’ si alzano se non è necessario, alzano la mano per dirlo”. I bambini “che si disinfettano le mani prima di toccare il nuovo quaderno, prima della pipì, dopo la pipì e dopo l’acqua e il sapone” e “che hanno capito che quell’evidenziatore meraviglioso non si può più prestare al compagno di banco preferito, che non toccano la maestra anche se vorrebbero un abbraccio”. 

“Osservateli i bambini, che si rovesciano come tartarughe con gli zaini pesanti, che a scuola i libri non si possono più lasciare, ma sorridono con i loro fardello sula schiena. Anche alle 8 del mattino. Osservateli i bambini. Abbiamo sempre da imparare tanto da loro”. 

In tanti hanno risposto sotto al tweet di Burioni confermando questo racconto, ma ricordando che se anche rispettosissimi delle regole questa situazione sta comunque provando i più piccoli, con tutte le limitazioni e le difficoltà che stanno affrontando. 

Redatto da https://www.today.it/