Vivere mille vite: un libro dedicato alla storia ed evoluzione dei videogiochi

Quello dei videogiochi è un medium relativamente giovane ma che più di tutti ha saputo espandersi molto rapidamente, passando da una manciata di pixel ad ambientazioni realistiche, vaste e completamente esplorabili dai giocatori. Un settore in continua evoluzione che non manca, ogni anno, di alzare la proverbiale asticella e toccare continuamente nuove vette: lo sa bene Lorenzo Fantoni, giornalista ed esperto di videogames, che nel suo libro Vivere mille vite: storia familiare dei videogiochi racconta proprio la storia di un’industria sempre più imponente.

La particolarità del libro è certamente la possibilità di affrontarne la lettura come fosse uno dei più moderni open-world, gli scenari esplorabili alla base dei videogiochi, donando dunque ai lettori molteplici percorsi tematici.

Se la maggior parte sceglierà di godersi i temi trattati nel volume nel modo tradizionale, dall’inizio alla fine, categorie come retrogamer, genitori, hardcore gamer, amanti del multiplayer e “cacciatori di emozioni” personali avranno ciascuno una mappa diversa a guidarli tra i capitoli, dando vita a un libro da quasi trecento pagine con cui si gioca.

 

“Nel 1991, mentre muore Freddie Mercury, viene messo online il primo sito internet, l’Unione Sovietica si sgretola, Terminator 2 stupisce con gli effetti speciali e i Nirvana pubblicano Nevermind, io ero decisamente più occupato a riprendermi dallo shock culturale di vedere Street Fighter II per la prima volta”, scrive l’autore nella presentazione del libro Vivere mille vite: storia familiare dei videogiochi, che sarà disponibile dal 22 ottobre nelle migliori librerie.

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