• Continua la Sagra del Contadino di Mairano

    Coltiviamo la tradizione: è questo il motto della XIV edizione della Sagra del Contadino di Mairano, appuntamento entrato nel cuore di migliaia Read More
  • Aperte le iscrizioni per il Canta Sulzano del 5 ottobre

    Nell'ambito della 14^ Sagra del Cinghiale in programma a Sulzano, per la giornata di venerdì 5 ottobre - alle ore 20:30 -, è previsto Read More
  • Eatinero a Cremona

    Dal 28 al 30 settembre, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona​, in collaborazione con Confesercenti della Lombardia Orientale, Read More
  • La nuova stagione del Teatro Comunale Odeon

    20 anni di programmazione, di intenso lavoro, di cambiamenti. 20 anni di attività costante, di impegno condiviso, di sfide raccolte e vinte, Read More
  • Luca Carboni al Gran Teatro Morato

    Sabato 3 Novembre al Gran Teatro Morato c'è Luca Carboni! “Una grande festa” fin dal primo ascolto suona come uno dei grandi Read More
  • Angelo Pintus torna a Brescia

    Dopo il grande e crescente successo degli ultimi anni, Angelo Pintus è pronto a tornare in tour nei principali teatri italiani. A Read More
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

RadioGiornale Pomeriggio

  • Lunedì, 09 Luglio 2018 12:41
  • Pubblicato in Le Notizie

RadioGiornale del 9 luglio 2018 - Pomeriggio

Investita dalla propria auto sulla quale si sarebbe dimenticata di inserire il freno a mano, oppure questo non funzionava bene. E’ la disavventura che domenica 8 luglio, intorno all’ora di pranzo, ha coinvolto una donna di 67 anni a Marone, sulla sponda bresciana del lago d’Iseo. E’ accaduto nella frazione di Ponzano dove la vittima, residente a due passi, aveva appena parcheggiato la propria Alfa Romeo 155 nell’area di via Monte Nero. Scesa dall’auto per fare rientro a casa, la vettura si è mossa e l’ha investita contro un furgone che era parcheggiato nelle vicinanze. Le sue urla hanno attirato l’attenzione dei vicini di casa che hanno allertato immediatamente i soccorsi facendo arrivare due ambulanze da Lovere e Sale Marasino. Ma viste le condizioni della ferita, tra fratture al bacino, al torace e alle gambe, per sicurezza è stata chiamata anche l’eliambulanza. Mentre le forze dell’ordine hanno ricostruito la dinamica, la donna è stata trasferita in volo in codice rosso all’ospedale Civile di Brescia, ma non è in pericolo di vita.

Prima era l’acqua “colorata” che usciva dai rubinetti e ora anche la riduzione della portata che condurrà ad altri disagi, ma legati a necessità di intervenire. Succede a Ghedi dove il Comune ha deciso di svolgere dei lavori di pulizia dei pozzi dopo che i residenti avevano notato l’acqua torbida scendere nei lavandini di casa. Il sindaco Lorenzo Borzi ha voluto firmare un’ordinanza che vieta, fino al 31 agosto, dalle 7 alle 22, di lavare cortili, innaffiare giardini, lavare auto e riempire vasche. Insomma, evitare di usare l’acqua che non sia per cucinare o igiene personale. Altrimenti si incorre in una sanzione fino a 500 euro. Nell’ordinanza si parla di problemi all’acquedotto per la riduzione di pressione in alcuni pozzi, connesso al fatto che l’estate ha portato alla siccità.

 

SPORT

In 13:56:33 al cospetto del maestoso Passo Paradiso, a 2.600 m slm, Giovanni Paris (Feralpi Triathlon) di Bagolino, in provincia di Brescia, ha varcato per primo il traguardo conquistando il titolo di StoneMan 2018. In 19:04:15 è stata, invece, la bergamasca Laura Ravelli (Bergamo Triathlon), di Sovere, ad affermarsi come miglior tempo tra le donne in questa sfida estrema che, proprio per la sua unicità, ha però visto premiati sul podio con l’ambita stone tutti i finisher, provenienti anche da Francia, Brasile, Germania, Danimarca, Regno Unito, Afghanistan.  Tra le gare full distance di nuoto (3.8 km), bici (175 km) e corsa (42 km) più avvincenti e dure d’Europa, StoneBrixiaMan, realizzata grazie alla collaborazione tra TriO Events, la Provincia di Brescia e il Comune di Ponte di Legno, ha spinto 70 triatleti a intraprendere un viaggio partito dall’oscurità delle prime ore del mattino, alle ore 4 dal Lago d’Iseo, per poi scalare letteralmente il Passo Paradiso, con un dislivello complessivo di 6 mila metri.