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Lezioni di storia...rivoluzione!

  • Giovedì, 11 Gennaio 2018 14:45
  • Pubblicato in Palcoscenico

Alla vigilia dell'inaugurazione della Stagione 2018, la Fondazione del Teatro Grande presenta Lezioni di Storia, il ciclo di incontri ideato dagli Editori Laterzache fa seguito alle apprezzatissime Lezioni di Filosofia realizzate al Teatro Grande nel primo semestre 2017e seguite da un pubblico numeroso composto anche da alcune scuole che hanno inserito l'iniziativa nel loro percorso didattico.

 


Si rinnova così la collaborazione con la Casa Editrice Laterzache a partire da sabato 13 gennaioporterà sul palcoscenico del Grande sei appuntamenti sull'affascinante tema della Rivoluzione.
La rivoluzione è un racconto intessuto di personaggi e di fatti quotidiani, ma spesso straordinari. Le rivoluzioni rappresentano fratture profonde e a volte improvvise, mutamenti radicali nei sistemi politici, nelle convinzioni e nelle abitudini diffuse, a volte anche nella distribuzione delle risorse. Ci sono uomini e donne che si battono per una idea – antica o nuova che sia – e che spesso sono disposti a tutto per realizzarla. Un'idea che cova magari da anni e che non si realizza perché resta patrimonio di minoranze. Poi, nello spazio breve di qualche giorno, tutto cambia. Perché scoppiano le rivoluzioni? E cosa lasciano, quando il suono delle armi e dei proclami lascia il passo a un nuovo regime? Intorno a queste due domande ruotano gli appuntamenti del ciclo, tutti dedicati alle rivoluzioni moderne e contemporanee.
Gli incontri, fissati ogni sabato alle ore 11.00, saranno ospitati nella Sala Grande e vedranno impegnati alcuni dei più originali storici italiani. È prevista per ogni incontro anche la partecipazione dell'attrice Elena Vanni.

 


Si comincia sabato 13 gennaio con il Prof. Luigi Mascilli Migliorini– docente di Storia moderna presso l'Università di Napoli L'Orientale – che racconterà La rivoluzione francese: spartiacque temporale tra l'età moderna e l'età contemporanea, la rivoluzione del 1789 porta con sé l'abolizione della monarchia assoluta, la proclamazione della Repubblica con l'eliminazione delle categorie economiche e sociali dell'Ancien Régime e l'emanazione della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, fondamento
di tutte le costituzioni che verranno. Ma il periodo del Terrore presenta anche al mondo tutti i problemi morali e materiali della 'violenza giusta' di cui si parlerà durante l'incontro.

 


Sabato 20 gennaio Alberto Mario Banti (docente di Storia contemporanea all'Università di Pisa) racconterà La rivoluzione patriottica: tra il 1848 e il 1849 l'Europa e l'Italia vengono scosse dalla 'Primavera dei popoli', una serie di moti improvvisi e violenti che, nell'arco di pochi mesi costringono i regnanti a concedere quanto mai in precedenza. Moti di matrice borghese e liberale che spingono i cittadini a riscoprire i loro diritti e la loro identità nazionale.

 


Sabato 27 gennaio Angelo D'Orsi– già professore di Storia del pensiero politico all'Università di Torino – condurrà la sua lezione sul tema della Rivoluzione russa: nel 1917, stremato dalle sconfitte della Grande guerra e incapace di gestire le condizioni disperate del popolo, l'Impero Russo collassa. La guerra civile e la rivolta contro uno zar sempre più distante dallarealtà della sua gente portano ad una rivoluzione prima borghese e poi, nel giro di qualche mese, proletaria e comunista, sotto la guida dei Soviet. Così, mezzo continente cambia volto.

 


A seguire, sabato 3 febbraio Emilio Gentile, professore emerito dell'Università di Roma La Sapienza, toccherà le tappe salienti della Rivoluzione fascista. Una "rivoluzione nazionale" che porta al governo una nuova classe dirigente formata principalmente dai combattenti della Grande guerra delusi dalla "vittoria mutilata": tra il 1922 e il 1924 il programma messoin atto spregiudicatamente da Benito Mussolini e dal partito fascista trasforma un regime liberale in uno totalitario.

 


Sabato 24 febbraio Marcello Flores– docente di Storia comparata e Storia dei dirittiumani all'Università di Siena – racconterà La rivoluzione studentesca: i moti del '68 coinvolgono classi sociali diverse, con un forte tratto unificante generazionale. Formatisi spesso per aggregazione spontanea, i giovani, a Parigi come a Berlino, a Roma e a Milano, contestano in modo radicale idee e pregiudizi della generazione precedente. Occupazioni, cortei e scioperi nelle scuole, nelle università, nelle fabbriche sono solo alcuni dei mezzi con cui si esprime una rivolta che investe anche la cultura e lo stile di vita.

 


Per l'ultimo appuntamento, sabato 3 marzo, il tema affrontato sarà quello dellaRivoluzione democratica, raccontata al pubblico da Valentine Lomellini, docente di Storia delle relazioni internazionali e Storia della Guerra Fredda all'Università di Padova. Nel giro dipochi mesi i regimi comunisti impostisi dopo la fine della seconda guerra mondiale implodono. Dai primi moti in Polonia la febbre si espande in tutto il blocco orientale. L'avvento del riformista Gorbačëv in Russia e la sempre maggiore necessità di risanare l'economia porta a una rivoluzione politico-economica che altererà per sempre i poteri mondiali segnando, insieme al collasso dell'Unione Sovietica, la fine della Guerra fredda e l'inizio di una fase storica completamente diversa.

 


I biglietti per le Lezioni di Storia (posto unico 8,00 euro) e per tutti gli appuntamenti della Stagione gennaio-giugno 2018 sono acquistabili non solo alla Biglietteria del Teatro Grande e sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it, ma anche in tutte le filiali abilitate di Ubi Banca in Brescia e provincia.
Sono previsti inoltre un abbonamento all'intero ciclo(6 incontri al prezzo di 30,00 euro) e un biglietto
studenti scontato al 50% rispetto al prezzo intero.

 



CALENDARIO INCONTRI:

 


Sabato 13 gennaio ore 11.00
LUIGI MASCILLI MIGLIORINI
1789. La rivoluzione francese

 


Sabato 20 gennaio ore 11.00
ALBERTO MARIO BANTI
1848. La rivoluzione patriottica

 


Sabato 27 gennaio ore 11.00
ANGELO D'ORSI
1917. La rivoluzione russa

 


Sabato 3 febbraio ore 11.00
EMILIO GENTILE
1922-25. La rivoluzione fascista

 


Sabato 24 febbraio ore 11.00
MARCELLO FLORES
1968. La rivoluzione studentesca

 


Sabato 3 marzo ore 11.00
VALENTINE LOMELLINI
1989. La rivoluzione democratica

 


I RELATORI:

 


Luigi Mascilli Migliorini, membro dell'Accademia dei Lincei, professore di Storia moderna presso l'Università L'Orientale di Napoli, è uno dei maggiori studiosi dell'età napoleonica e della Restaurazione in Europa, a cui ha dedicato due importanti biografie: Napoleone(Salerno Editrice 2002 e nuova edizione 2015, Premio della Fondation Napoléon) e Metternich (Salerno Editrice 2014, Premio "Filippo Burzio" dell'Accademia delle Scienze di Torino e Premio Rhegium Julii). È Commandeur de l'Ordre des Palmes Académiques, Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres della Repubblica francese e professore invitato presso l'Ècole Normale Supérieure a Parigi e l'Università Cattolica di Santiago del Cile. Fa parte del Comitato scientifico della Correspondance di Napoleone presso l'editore Fayard. Per gli Editori Laterza è autore di 500 giorni. Napoleone dall'Elba a Sant'Elena.

 


Alberto Mario Bantiè professore ordinario di Storia contemporanea all'Università di Pisa, dove insegna anche Storia culturale. Tra le sue pubblicazioni più rilevanti, La nazione del Risorgimento(Torino 2000) e L'onore della nazione(Torino 2005). Per Laterza è, tra l'altro, autore di: Il Risorgimento italiano(2004); L'età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all'imperialismo (2009); L'età contemporanea.
Dalla Grande Guerra a oggi (2009); Le questioni dell'età contemporanea(2010); Nel nome dell'Italia. Il Risorgimento nelle testimonianze, nei documenti e nelle immagini(a cura di, 2010); Sublime madre nostra. La nazione italiana dal Risorgimento al fascismo(2011); Atlante culturale del Risorgimento(a cura di, con A. Chiavistelli, L. Mannori e M. Meriggi, 2011); Eros e virtù. Aristocratiche e borghesi da Watteau a Manet (2016); Wonderland. La cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd(2017).

 


Angelo D'Orsi, già professore ordinario di Storia del pensiero politico all'Università di Torino, oltre alla storia delle idee e alla storia della cultura e deigruppi intellettuali, si dedica a questioni di metodologia e di storia della storiografia. Dirige "Historia Magistra. Rivista di storia critica" e "Gramsciana. Rivista internazionale di studi su Antonio Gramsci"; collabora a varie testate giornalistiche. Tra le sue pubblicazioni: La cultura a Torino tra le due guerre (Einaudi 2000); Intellettuali nel Novecento italiano (Einaudi, 2001); I chierici alla guerra. La seduzione bellica sugli intellettuali da Adua a Baghdad (Bollati Boringhieri, 2005); Guernica, 1937. Le bombe, la barbarie, la menzogna (Donzelli 2007); 1989. Del come la storia è cambiata, ma in peggio(Ponte alle Grazie, 2009); L'Italia delle idee. Il pensiero politico in un secolo e mezzo di storia (Bruno Mondadori, 2011); Il nostro Gramsci. Antonio Gramsci a colloquio con i protagonisti della storiad'Italia(Viella, 2013); Gramsciana. Saggi su Antonio Gramsci (Mucchi, 2015; 2a ed.); Inchiesta su Gramsci(Accademia University Press, 2015) e Gramsci. Una nuova biografia(Feltrinelli, 2017). Per gli Editori Laterza è autore di 1917. L'anno della rivoluzione (2016).

 


Emilio Gentile, storico di fama internazionale, è professore emerito dell'Università di Roma La Sapienza e socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Nel 2003 ha ricevuto dall'Università di Berna il Premio Hans Sigrist per i suoi studi sulle religioni della politica. Collabora al "Sole 24 Ore". È autore, tra l'altro, di Fascismo e antifascismo. I partiti italiani fra le due guerre (Le Monnier); Contro Cesare. Cristianesimo e totalitarismo nell'epoca dei fascismi(Feltrinelli); Le origini dell'ideologia fascista 1918-1925(il Mulino); In Italia ai tempi di Mussolini. Viaggio in compagnia di osservatori stranieri (Mondadori). Tra le sue opere edite da Laterza, tutte più volte ristampate e molte delle quali tradotte nelle principali lingue: Il culto del littorio;Le religioni della politica; Fascismo. Storia e interpretazione; La Grande Italia; La democrazia di Dio (Premio Burzio); Fascismo di pietra; Né Stato né Nazione; Italiani senza padri (a cura di S. Fiori); E fu subito regime. Il fascismo e la marcia su Roma(Premio Città delle Rose; finalista e vincitore del Premio del Presidente al Premio Viareggio); Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Storia illustrata della Grande Guerra; Il capo e la folla; "In democrazia il popolo è sempre sovrano". Falso!; Mussolini contro Lenin.

 


Marcello Floresha insegnato Storia comparata e Storia dei dirittiumani all'Università di Siena, dove ha diretto anche il Master europeo in Human Rights andGenocide Studies. Fa parte del Comitato scientifico e del Comitato editoriale di "Storia della Shoah" (Utet) di cui sono usciti sei volumi e del Comitato scientifico per la pubblicazione dei documenti diplomatici italiani sull'Armenia. Dal 2006 al 2011 è stato Assessore alla Cultura del Comune di Siena. È direttore scientifico dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia di Milano. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La forza del mito. La rivoluzione russa e il miraggio del socialismo(Feltrinelli, 2017), Il secolo del tradimento. Da Mata Hari a Snowden 1914-2014 (il Mulino, 2017), Il genocidio degli armeni(il Mulino, nuova ed. 2015), Traditori. Una storia politica e culturale(il Mulino, 2015), Storia dei diritti umani (il Mulino, nuova ed. 2012), La fine del comunismo(Bruno Mondadori, 2011) e 1917. La Rivoluzione(Einaudi, 2007).

 


Valentine Lomelliniè professore associato presso il Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e Studi internazionali dell'Università di Padova, dove insegna Storia delle relazioni internazionali e Storia della Guerra Fredda. È autrice di numerosi articoli, saggi e volumi su rilevanti temi storico-politici: le relazioni internazionali dei partiti italiani e francesi dalla guerra fredda ai giorni nostri, i rapporti tra il Partito comunista italiano e gli Stati Uniti, la dimensioneinternazionale dei movimenti di protesta tra gli anni Sessanta e Novanta. Tra le sue opere: L'appuntamento mancato. La sinistra italiana e il dissenso nei regimi comunisti, 1968-1989 (Mondadori education, 2010); «Les relations dangereuses». French Socialists, Communists and the Human Rights Issue in the SovietBloc(Peter Lang, 2012); La "grande paura" rossa. L'Italia delle spie bolsceviche, 1917-1922 (Franco Angeli, 2015). Ha inoltre curato la pubblicazione del volume Il mondo della guerra fredda e l'Italia degli anni di piombo. Una regia internazionale per il terrorismo? (Mondadori education, 2017).

 

Data di pubblicazione 11/01/2018